Ma la felicità durò solo un attimo,con un tono di voce serio e con la gola improvvisamente secca come se non avesse bevuto da mesi Rayan riuscì solo a dire "Non credo tu possa aiutarmi"Hank stavolta non rise,ma fissò Rayan con un espressione che gli fece accaponare la pelle.Poi,come se fossero amici da una vita,gli pose amichevolmente una mano su una spalla e disse "Io sò chi sei e presumo di sapere quello che vuoi ma ho bisogno di conferme"Altre parole che riaccesero in lui un barlume di speranza e che gli fecero dire "Chiedimi tutto quello che vuoi,magari davanti ad una tazza di caffè?" poi ricordandosi di dove fosse e soprattutto in che periodo si trovasse continuò "Esiste ancora il buon vecchio espresso vero?" Hank lo fissò un attimo poi esplose di nuovo nella sua risata contagiosa "Ma certo che si!" e prendendolo sotto braccio s'incamminò verso quello che sembrava un locale aldilà della strada dove quello che sembrava un robot maledettamente somigliante ad un umano, pubblicizzava le specialità del locale stesso.Ma il fatto più sconcertante era che non lo faceva col solito tono metallico che Rayan ricordava,bensì con una voce di donna suadente e provocante che lo mise persino a disagio,soffocando una risatina si rese conto che stava quasi salutando la macchina,tanto era somigliante agli umani.Una volta entrati Hank si diresse deciso verso un tavolo d'angolo.Il locale non era dissimile a quelli che Rayan ricordava,alcune persone per lo più sole stavano sedute con davanti strani bicchieri di ogni forma il cui contenuto era un mistero per l'uomo venuto dal passato.Una volta seduti Hank disse "Allora sei proprio deciso per l'espresso?" Ancora intontito per quello strano incontro e indaffarato a guardarsi attorno annuì blandamente col capo per poi osservare il compagno prendere una delle famose tavolette con lo schermo che non aveva notato prima e digitarvi qualcosa sopra.Non vide e non sentì nulla,tipo macchina del caffè o altro ma nel giro di due minuti una splendida ragazza avvolta in quegli strambi abiti avvolgenti si avvicinò al tavolo sorridendo."Prego signori..."e con abilità e sveltezza posò le bevande sul tavolo allontanandosi velocemente.Rayan fissò la strana bevanda del nuovo amico ma prima che potesse dire qualcosa l'altro lo precedette "Sò cosa ti stai chiedendo,ma forse è meglio che tu non lo sappia,non credo ti piacerebbe..." e dopo una breve pausa continuò "Veniamo al dunque,noi ti siamo tutti riconoscenti per quello che hai fatto,ed io credo di conoscere la persona che potrebbe aiutarti"Cogliendo disorientamento nello sguardo di Rayan,Hank si affrettò a proseguire " Non ti far prendere dal panico e ascoltami bene,un mio grande amico e grande scienziato sta elaborando da anni studi che solo decenni fà sembravano impossibili,mai sentito parlare di teletrasporto?"A quella parola Rayan trasalì,bevve in un sorso il caffè ancora caldo e fissò l'uomo con occhi socchiusi.Certo che ne aveva sentito parlare,persino 500 anni prima alcuni films che aveva visto trattavano di questa cosa ed egli ricordava come con Lhyu ne rideva,dicendosi che una cosa del genere era praticamente irrealizzabile.Deglutì un paio di volte prima di riuscire a dire con un filo di voce "Tu stai scherzando Hank,persino in un mondo così...così...diverso..."accompagnando le parole con un gesto del braccio.."...questa cosa sembra inverosimile.Hank..." appoggiò i gomiti sul tavolo fissando intensamente l'uomo negli occhi..."Hank...io ho un disperato bisogno di sapere,ma non voglio essere preso in giro...non ora..."si rilassò di nuovo sulla sedia osservando la reazione dell'altro alle sue parole,reazione che non tardò ad arrivare.Con uno sguardo sincero e pacato Hank rispose subito "Non ti prenderei mai in giro dopo tutto questo,e forse il nostro incontro non è stato del tutto fortuito.Devi fidarti di me,io ti posso aiutare e lo faccio con tutto il cuore,ma se non vuoi fra un secondo mi alzo e me ne vado..."detto ciò si rilassò anch'egli sulla sedia afferrando lo strano bicchiere sorbendo la misteriosa bevanda.Rayan pensò...pensò che quell'individuo l'aveva soccorso nel momento del bisogno,pensò che ora che sapeva la sua storia e quello che si era prefisso di fare non aveva esitato un istante ad aiutarlo.Decise di fidarsi e schiarendosi la gola ormai rauca disse con un filo di voce "Portami da questa persona...al più presto!"
@greenkey
from Cremona...pianura padana in riva al Po