Il 2011 mi ha insegnato che davvero tutto può cambiare. Che un regime può cadere grazie a un Social Network, che Berlusconi non era immortale, che lo Spread è una cattiva parola, che dopo Hussein l'America ha capito che Bin Laden è meglio ammazzarlo che catturarlo. Che dopo Bin Laden l'America ha capito che Gheddafi è meglio che lo ammazzino altri, giusto per non passare per quelli che ammazzano senza catturare e processare. Il 2011 mi ha insegnato che chi corre in moto può morire, che Steve Jobs non lancerà l'Apple Tv che un terremoto può devastare un territorio ma se investe una centrale nucleare può devastare il mondo. Nel 2011 sembra che Napoli possa fare meglio degli anni precedenti, che la munnezza non la vediamo più anche se ogni giorno ci aspettiamo di ritrovarla davanti ai nostri piedi, che anche i boss vanno in galera e che comunque con Hamsik, Lavezzi e Cavani si può mandare a casa il Manchester City. Un anno dove tutto sembra cambiare e dove la destinazione del cambiamento non è visibile.
La linea di arrivo è oltre la nebbia. Il 2011 mi ha insegnato che quando si cammina, in mezzo alla nebbia, è meglio muoversi con cautela. Non si sa mai.
Buon Anno.
from Tra Napoli e Salerno
- 1 reply