Gentile Serra,
sono una cittadina aquilana. Non voglio approfittare della sua rubrica per fare polemica sul circo mediatico cui abbiamo assistito più o meno increduli per oltre un mese intorno alla tragedia che ci è capitata, sulle solite trasmissioni che hanno barattato il dolore con lo share, sulle menzogne indecenti che abbiamo ascoltato quotidianamente nelle affermazioni dei nostri politici, sull'assurdità delle domande rivolte a noi sfollati da alcuni giornalisti, sull'abbondanza di numeri e dati (rigorosamente falsi) sulla ricostruzione che vengono forniti per "drogare" i meno informati. Però mi e le domando: tra le dirette strappalacrime e il silenzio totale che fine ha fatto l'informazione? Perché nessuno racconta le notizie che pure circolano nei blog, i disagi e le umiliazioni, gli scatoloni di Nike nuove che scompaiono, i Tir di latticini e di carne che arrivano di notte nelle tendopoli e di cui al mattino non c'è più traccia? Perché nessuno manda in onda le interviste - che pure vengono fatte - a quelli che denunciano? Perché non si viene a sapere che le macerie sono state triturate con tutto il loro contenuto di amianto? Perché nessuno si prende la briga di far sapere che l'organizzazione del G8 all'Aquila non è altro che una passerella elettorale? Perché non viene dato il debito risalto al fatto che lo stanziamento per il territorio è da intendersi in 24 anni? Quando latita la verità, latita pure la giustizia. Ma i media ci hanno dipinto come un popolo pieno di dignità: hanno insistito tanto, così che non ci venisse voglia, magari di alzare un po' la voce. (Paola Pacifici email)
Paola Pacifici