Oggi sono andata a casa di mia madre perché è forte l'astinenza da Pikadilly.
Credo che la cosa sia reciproca, appena mi ha visto mi ha praticamente, come dire, montata. Io mi sono messa seduta e lei, con la naturalezza di un gibbone, mi è saltata sulle gambe (è talmente grassa che con lo strappo al muscolo del braccio non le riesco a tenere nemmeno la testa).
Si è acciambellata, ha cominciato a fare fusa (sentire Pika fare le fusa è puro miracolo) e dopo due sistematine ha infilato la testa sotto il braccio che mi fa male.
Mi è sembrato di tornare a nove anni fa, quando io e lei non mangiavamo per paura. E abbiamo ricominciato insieme.
A quando, ad un'ora dalla sterilizzazione forzata (sarebbe morta di parto), è saltata sul mio pigiama perché io, stronza come pochi, ero uscita con un'amica (dovevo anche comprarle la medicina, però, eh).
A quando mi aspettava alla finestra e mi accoglieva sulla porta (cosa che momenti manco mi madre).
A quella sera che io ho avuto un attacco di panico da manuale e lei è diventata completamente pazza e il giorno dopo ero a pezzi, ma dal veterinario ce l'ho portata lo stesso. A piedi, senza aver mangiato, sotto il sole d'agosto, perché io potevo pure stare male, ma lei doveva essere visitata.
A quando durante il suo primo calore mi guardava come a dire "Famolo" e io la guardavo dicendo "Ma non ce pensa' pe' niente!"
E via così.
E' straordinario come due esseri viventi estremamente differenti trovino quella zona comune in cui in qualche modo comunicano e si legano a vita.
Dice "E' solo un gatto", ma pure io sono solo un essere umano per lei.
from Websmanettona in temporaneo pensionamento. Piacere.
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