Jovanotti e l’Unità: difendiamo la scuola pubblica
Difendere la scuola pubblica dopo gli attacchi sferzati qualche giorno fa dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E' questa la priorità indicata dal quotidiano L'Unità, che ha lanciato un appello volto a sensibilizzare la gente sul rischio di rendere ancora più vulnerabile lo stato di salute dell'istruzione pubblica nel nostro Paese.
"E' paradossale e inaccettabile che un presidente del Consiglio, chiamato a incarnare e tutelare la cosa pubblica - si afferma - attacchi frontalmente la scuola statale pubblica e quindi milioni di persone che in questa credono e alla quale quotidianamente dedicano, in condizioni spesso molto difficili, la loro personale fatica".
All'appello hanno risposto in molti, a partire dal noto cantante Lorenzo Cherubini (in arte Jovanotti), che ha firmato l'editoriale pubblicato oggi sul quotidiano diretto da Concita De Gregorio. "La scuola pubblica - ha scritto il rapper - non è in competizione con le scuole private, non è la lotta tra Rai e Mediaset o tra due supermercati per conquistarsi uno spettatore o un cliente in più".
"La scuola di Stato - ha continuato - è quella che si finanzia con le tasse dei cittadini, anche di quelli che non hanno figli e anche di quelli che mandano i figli alla scuola privata, è questo il punto. E’ una conquista, è come l'acqua che ti arriva al rubinetto: poi ognuno - ha precisato Jovanotti - può comprarsi l'acqua minerale che preferisce ma guai a chi avvelena l'acqua del rubinetto per vendere più acque minerali".
"La scuola pubblica va difesa, curata, migliorata - ha concluso il cantante - In quanto idea, e poi proprio in quanto scuola: coi banchi gli insegnanti i ragazzi le lavagne. Bisogna amarla, ed esserne fieri".
L'iniziativa lanciata dall'Unità ha riscosso grande successo (l'appello è già stato sottoscritto da più di 20 mila persone) e ha coinvolto molti esponenti della cultura italiana: da Roberto Vecchioni ad Ascanio Celestini, da Mario Martone a Vincenzo Cerami, da Moni Ovadia a Emma Dante (solo per citarne alcuni).
Maria Saporito