Stasera ho cercato di staccarmi un po' da una persona molto cara, che mi ha fatto lavorare diverse volte e che mi ha sempre dato quello che chiedevo. Ultimamente però sono riuscito a trovare lavori a condizioni molto più favorevoli: contatto diretto e non via Skype, libertà assoluta nei tempi e nei modi e soprattutto remunerazione adeguata. Lui pretendeva di stare in linea con me via Skype mentre programmavo, che gli raccontassi tutto quello che facevo, e magari sentiva anche i discorsi che facevo con mia moglie o mio figlio che piangeva. Voleva che fossi pronto al comando suo. Non sapevo come dirglielo, un po' vigliaccamente ho rimandato alle calende greche un ennesimo lavoro, poi dopo che un giorno ha trovato il cellulare spento perché mi sono messo a letto per riposare, dopo aver avuto tre giorni di mal di testa continuo, mi ha scritto un'email dicendo che non mi sto comportando bene, e poco fa su Skype mi ha detto che sono una "sola", dopo che tante volte gli ho tolto le castagne dal fuoco.
Beh, a questo punto la considerazione mia nei suoi confronti è scesa ai minimi storici, ho resistito ai pruriti e ho cercato di spiazzarlo. Mi sono fatto dare il suo IBAN e ho pagato il servizio che mi ha reso ultimamente e che avrei dovuto ripagare con il mio lavoro. E lui me lo ha subito copincollato, chiedendomi ancora una volta se avrei fatto quel lavoro. Io gli ho detto, intanto ti pago.
Comunque non gli permetterò più di succhiare un grammo della mia energia, come dice il buon Max Pezzali, perché d'ora in poi l'unica persona che può stressarmi si chiama Samuele Cappellini.
from Auditore (PU)
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