e poi dico sempre che ci sono anche differenze di "valore" tra diverse visioni di vita. Io, per esempio, sono per "imporre" un modo di vivere in cui tutti siano liberi di esprimere la propria individualità, e di fare "ciò che vogliono" se questo pertiene prettamente il livello individuale.
Esempio: voglio drogarmi a casa mia? posso farlo, salvo poi pagarne le conseguenze. Voglio che i medici mi uccidano perchè la mia malattia è terminale e non ce la faccio più? Posso farlo. Voglio volontariamente andare in giro coperta da capo a piedi anche in Agosto? Posso farlo, se non è un obbligo (e se sono riconoscibile).
Chiaramente questa libertà dovrebbe essere "regolata", invece, quando si andasse a scontrare con i diritti altrui. Per esempio, guidare drogati. (regolata non significa per forza limitata, semplicemente deve essere sottoposta all'analisi della società, per capire qual è il bene comune).
Ecco, questa visione, secondo me naturalmente, non può essere paragonata a chi ha una visione della vita "dogmatica" per la quale c'è un modo "giusto" di fare le cose e questo modo dev'essere imposto, in quanto giusto, anche agli altri che non la pensano così
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novalis from 'Milano, Italy'