questa frase è sempre passata in secondo piano ...
Nelle scorse udienze i familiari del minore disabile avevano ritirato la querela nei confronti dei dirigenti di Google in seguito alle scuse ed alle iniziative di Google promosse in ambito sociale.
... cosa che secondo me dimostra la "malafede" di chi ha voluto farsi "grande", per dimostrare la propria ignoraza
infatti, come diceva anche Attivissimo in un suo articolo, la sentenza non può essere basata su quelle motivazioni perché le leggi in tal senso sono diverse.
(http://attivissimo.blogspot.co...) La seconda è che la legge italiana (articoli 14-15-16 del decreto legislativo n. 70/2003) e le leggi dell'Unione Europea (e in USA il Communications Decency Act) dicono chiaramente che un fornitore di un servizio come Google Video o Youtube non è responsabile dei contenuti immessi dagli utenti se si limita a veicolarli. Un po' come le Poste non sono responsabili se qualcuno le usa per mandare una lettera minatoria. Scatta una responsabilità legale in sede civile solo se il fornitore non rimuove prontamente i contenuti illeciti.
"Sono passati quasi due mesi dalla sentenza del Tribunale di Milano - ha dichiarato Gasparri - ed ancora non risulta che i vertici del provider Google abbiano preso delle iniziative per rendere il motore di ricerca più sicuro".
"Dopo le decisioni del Tribunale resta - ha continuato il capogruppo - il grande silenzio di Google che non si è chiaramente espressa con delle iniziative o nuovi strumenti a tutela degli utenti contro la diffusione incontrollata di contenuti violenti. Resta certamente un vuoto normativo al quale va comunque posto rimedio. Ma nell'attesa ci saremmo aspettati da un'azienda nota come Google maggior senso della responsabilità e qualche iniziativa che potesse dimostrare la buona fede di allora dei vertici".
qualcuno sa se esiste un qualcosa di "tecnologico" che permette di capire se una scena è violenta o meno?
google è solo uno dei tanti "colpevoli" delle miriadi di leggi ingiuste e sbagliate dell'Italia. Inoltre l'incompetenza dei magistrati nell'ambito IT e' a dir poco abominevole e si fanno abbindolare dai paroloni dei cosiddetti "Esperti"