Me ne infischio dei "cervelli" che fuggono all'estero per fare i ricercatori, me ne frego dei delle vostre citazioni dotte prese da volumi scritti da pseudointellettuali, dei salotti politicizzati dove i "moralmente superiori" ironizzano sulla Patria, e me ne sbatto dei vizi, degli sbagli, degli errori e delle sviste del nostro Bel Paese. Quindi posteggio in doppia fila perchè ho appuntamento in un ristorante dove si mangia da Dio, supero sulla destra mentre, guidando, mi allaccio una cravatta fatta da un sarto di Firenze, scarico film da internet mentre su google osservo immagini di meravigliose opere d'arte romane, non pago la consumazione in uno dei bar dei luoghi in cui vado in vacanza (al mare o in montagna), dichiaro meno tasse perchè sono distratto dalla lettura di Dante, salgo sul bus senza biglietto perchè risparmio un euro per un ottimo caffè a Napoli. Grazie a Dio, sono Italiano.
-- Un poeta nei commenti del Corriere
from 'Milano, Italy'
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