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Il rumore che ti circonda
"where the hell is munnezza" ... Fantastica iniziativa di Fanpage.it e The Jackal, riprende il famoso video di Matt e lo riporta ai giorni nostri e all'immondizia di Napoli
tanti punti e poi manca quello più importante! #napoli
huckleberry: circa 278 giorni fa, Cesa, quello in provincia di Caserta in napoli - 10 risposte
NapoletanaArgentina (277 giorni fa)
io se fossi de laurentis già lo avrei mandato via
huckleberry (277 giorni fa)
così poi l'anno prossimo deve pagargli lo stipendio senza farlo lavorare e inoltre perderebbe i soldi della penale che mazzarri deve pagare se decide di andare... non è tanto conveniente... meglio mettere la qualificazione champions diretta al sicuro e poi out out o dentro o fuori
NapoletanaArgentina (276 giorni fa)
si lo so...me se lui vuole andare alla juve che vada pure
mamma che palooooooo #napoli
capobecchino: circa 351 giorni fa, Sesto San Giovanni, IT in napoli
Stasera e lunedi si venderà cara la pelle... Forza #NAPOLI !!!
surrealist
Per tutti i tifosissimissimissimi del GRANDE NAPOLI!!
Carminiello: circa 2 anni fa, cremona in napoli
#meteo #Napoli Finalmente un po' di tregua dalla pioggia #m3
JustB: circa 2 anni fa, Sant'Antimo - NA in meteo napoli m3 - 1 risposta
vittorio (2 anni fa)
venezia no
Massimo Troisi - Sketch su Napoli... e i soliti problemi

"La mortalità infantile a napoli ... è un preciso piano di risanamento, voluto dalla cassa da morto per il mezzogiorno"

Quante battute e quanta verità
La canzone SINCERITA' rivisitata per i tifosi Napoletani!!
Carminiello: circa 3 anni fa in napoli
ISSO: ovvero Pino Daniele, Friends&Enemies. Piazza del Plebiscito fu culla del successo dell’uomo in blues nel 1980 quando ragazzo spettinato e furente urlò «I’ so pazz’» davanti a 200 mila persone. Ieri c’erano 30 mila paganti, ma intorno un mare di speranza si aggrappava alla musica per uscire dal devastante effetto spazzatura. Isso, Pino, da sempre di sinistra e tumultuoso, è tornato bandiera d’orgoglio napoletano. L’emergenza e le maggioranze dissonanti fra Roma e Napoli lo hanno condotto, come un consumato politico, a stringere accordi spericolati per portare a termine l’impresa. Si rischiava di non andare in scena, dopo l’annuncio del concerto al San Paolo senza averlo nemmeno chiesto (e il patron del Napoli ha detto no); poi è stato rifiutato anche l’ippodromo. Infuriavano i falò della spazzatura: «Nessuno ci dava retta». E’ spuntata la ministra dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, hanno parlato di una campagna a favore della differenziata; si è svegliato il Comune; e Isso, Bassolino? «Non ha fatto la sua parte, avrà aiutato nell’ombra. Ma era nel marasma totale», giustifica Pino; nella notte l’assessore alla Cultura del Comune, Oddati, ha voluto replicare: «Lui ce l’ha con noi, noi con lui, abbiamo fatto di tutto, ma lui si è venduto al potere corrente per un piatto di lenticchie». Però l’organizzatore Salzano ribatte: «Abbiamo pagato tutto noi, piazza compresa». Il marasma, come si vede, continua.
crocchetta: circa 3 anni fa, milano in napoli
capobecchino: circa 3 anni fa, Sesto San Giovanni in articoli segnalazioni napoli repubblica - 1 risposta
g3cko (3 anni fa)
e il nostro caro boss sta crescendo sempre di più
'O Munaciello

Senza dubbio 'O Munaciello e' il personaggio piu' nominato e piu' temuto dai napoletani.

Questi rappresenta lo spiritello dispettoso e bizzarro che, con il suo imprevedibile comportamento, ne fa l'entita' piu' citata nelle leggende.

Al comportamento dispettoso spesso si accompagnano benevoli "lasciti" in moneta contante.

In questo caso non bisogna rivelare a nessuno l'episodio, pena l'accanimento del Munaciello nei nostri confronti.

Non e' raro un comportamento da rattuso in presenza delle giovani e belle donne.
capobecchino: circa 3 anni fa, Sesto San Giovanni in napoli o-munaciello tradizione-popolare - 2 risposte
g3cko (3 anni fa)
concordo pienamente l'ipotesi sul rattuso
crocchetta (3 anni fa)
Per secoli i padroni indiscussi di questi spazi sono stati i “pozzari”, ossia gli addetti alla manutenzione dei pozzi che appartenevano a quattro famiglie che si erano spartite gli altrettanti quartieri della città.

Il loro compito era prevalentemente quello di pulire periodicamente il fondo dei pozzi e per fare questo svuotavano le cisterne, lasciando che l’acqua filtrasse a mare attraverso lesioni naturali del tufo, appositamente tappate.

“Per questo tipo di servizi i pozzari erano pagati dai vari utenti che periodicamente ricevevano una sorta di bolletta” precisa Salvatore Quaranta.

“Il pozzaro agitava il fondo del pozzo in modo che l’acqua s’intorbidisse e a chi tirava su il secchio appariva chiaro che era giunto il momento di pagare.

Questi signori avevano libero accesso alle case, mediante delle scale scavate nel vano dei pozzi che permettevano di risalire e compiere le loro pulizie.

Ciò ha dato origine alla legenda napoletana dei ‘monacelli’, ossia piccoli monaci, spiriti burloni cui si attribuiva la capacità di apparire e scomparire dalle case, portando a seconda delle simpatie doni o confusione.

L’immagine del piccolo monaco era data proprio dai pozzari, che per muoversi in questi cunicoli dovevano essere dal fisico minuto.

Per giunta, la loro tenuta, per proteggersi dall’umido dei sotterranei, era dotata di un cappuccio e ricordava da vicino il saio di un monaco”.
'E nemmiccule cu 'e spiungule
Antico detto napoletano
E' in questo modo che vengono ironicamente provocate le persone esageratamente meticolose. Infatti risulta molto difficile ed estremamente meticoloso riuscire a mangiare le nemmiccule (le lenticchie) avendo come unica posata uno spillo! - via: http://www.napoletanita.it
Ruzzo è troppo un mito!!
Ecco una grande e Ma.Gi.Ca squadra del Napoli.
capobecchino: circa 4 anni fa in napoli
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