@crocchetta: giusto, non bisogna neanche pensare che il progresso significhi "anarchia". Però, senza arrivare alle esagerazioni, certi modelli possono non funzionare nella nostra società, ma in altre sì. Ricordo sempre le lezioni di "Star Trek", come in un episodio molto azzeccato in cui il medico (alieno) si accorge delle attenzioni di una sua assistente, e le chiede se per caso vuole avere una relazione con lui. Lei imbarazzata risponde di sì e lui le dice una cosa tipo "ok, ti devo avvertire però che nella nostra cultura ogni uomo prende tre mogli, e ogni donna tre mariti..."
(consiglio anche la visione di "Priscilla, la regina del deserto", che pur con tono scherzoso, affronta parte di questi temi in maniera toccante
).
Detto ciò, il discorso è sempre valutare i trend, e il mondo sta comunque seguendo, a mio parere, un trend fortemente in positivo, e questa è la cosa importante. Poi purtroppo la realtà è che molti "miglioramenti" portano racchiusi in se anche fattori negativi, inalienabili.
Se vuoi la TAC, o la NMR, devi accettare anche le scorie nucleari prodotte. Se vuoi un frigorifero in ogni casa (uno dei più importanti fattori che hanno portato al miglioramento della qualità della vita), devi accettare un po' di consumismo (altrimenti costerebbe troppo) e il consumo energetico.
Si tratta solo di provare e riprovare, senza paura, e prima o poi troveremo la strada migliore (posto che la società perfetta, non esiste, e gli stronzi esisteranno sempre
)