il problema della consapevolezza vige in tutti i campi. Dovremmo ricordarci che viviamo in un mondo con 6 miliardi di persone, non tutte buone, e quindi dobbiamo aggirarci nel mondo, e così su Internet, stando sempre all'erta.
Questo non vuol dire, però, avere delle paranoie o avere paura. Dobbiamo goderci le possibilità che la tecnologia ci offre.
Per il resto, non è colpa dei social network se la gente è incapace di affrontare la realtà, semmai è colpa di una società che non responsabilizza più le persone. (vedi l'esempio di quando uno firma un contratto in cui sottoscrive certe cose, senza neanche leggerlo,e poi va a lamentarsi della propria ignoranza e viene trattato come una vittima ).
Il discorso del boss è assolutamente condivisibile, e anche io auspico e cerco di lavorare per un approcio simile. E' chiaro che sottintende un certo comportamento responsabile: non posso pretendere di dire al capo "sto male" e poi scrivere "eeeehiii che figata sta festa", così come non posso pretendere di dire a un collega "no no, va benissimo" e poi andare su facebook e sputtanarlo con gli altri amici. Questo secondo me è scorretto, e Internet fa semplicemente emergere i comportamenti scorretti, in questo senso