Una storiella a lieto fine ...Premessa ...Quando Capobecchino viveva solo soletto, aveva un amico, un lenzuolo singolo detto "il piccolo" che coccolava e teneva sempre ben profumato.
Un bel giorno il piccolo decise di andarsene solo soletto, errante per il mondo alla ricerca di nuove avventure e memore del cugino tappeto detto "il tappeto volante" (quello di Alì Babà per intenderci), aveva scelto una giornata ventosa per darsi lo slancio per il grande passo.
E fù da quella sera che dopo tanto tempo Capobecchino si rassegnò all'idea di star da solo per sempre. Pianse lacrime amare per la sua incuria, per lo sbaglio di non aver voluto assecondare i bisogni del piccolo ma non potè farci niente, il piccolo non è mai più tornato.
Ai giorni nostri ...Dopo un po di tempo con Capobecchino venne a vivere una gentil donzella
@crocchetta, insieme avevano un bellissimo paio di lenzuola detto "il grande" che trattavano con tutti i comfort, staratura, profumazione e lavaggio ogni settimana sempre. Lo trattavano in ogni momento con ogni riguardo ma ahimè! i due piccioncini commisero uno sbaglio enorme nel raccontare al grande la storia del piccolo che in una notte ventosa si era involato. L'avevano fatto in buona fede raccontando al grande la storia passata ma lui non la prese tanto alla leggera e si sentì tradito e fù cosi che in una notte ventosa seguì le orme del piccolo.
I piccioncini piansero all'unisono la perdita del grande, un doppio dolore per Capobecchino che per la seconda volta vedeva volati nel vento notturno (e pomeridiano per il grande) i sogni futuri di una casa in cui tutti vivevano in armonia e in pace.
Passavano ormai i giorni ed i giorni divennero settimane e le settimane divennero mesi (uhm! no forse no perchè è successo il mese scorso) ... e per i due la speranza stava pian pianino affievolendosi ... stavano pensando di acqui ... ehm! adottarne un'altro ... e piano piano, questo pensiero era la sola ragione di vita che li manteneva uniti ...
Il lieto fine ... Ormai ogni giorno si susseguiva identico al precedente, sveglia, lavoro, casa, cena, dormire (con una piccola aggiunta per Capobecchino che aveva anche il pranzo come momento topico della sua giornata) ... e la speranza era ormai morta.
Stamane però grazie all'aiuto della splendida giornata qui a Milano l'uomore era buono e tornando a casa da lontano il cuore ha sussultato quando sulla cassetta delle lettere c'era lui, il grande che con una faccia .. uhm! faccia non proprio diciamo una "piega" afflitta attendeva per poter chiedere scusa del suo gesto.
Grande fu la gioia che i guai furono presto dimenticati e sulla torre (visto che abito al 4° piano) fu portato in trionfo. Purtroppo non fu ucciso il vitello migliore (come nel figliol prodigo) perchè provateci voi a far pascolare un vitello, farlo diventare migliore al 4° piano al centro di Sesto San Giovanni ... comunque dicevo ... arrivati su fu messo al posto d'onore, pronto per essere di nuovo lavato, stirato e profumato.
Ha raccontanto di aver vagato solo, di non aver saputo seguire le orme del piccolo perchè amava noi e come lo trattavamo ma voleva poter almeno una volta vedere il mondo e non da un filo della biancheria ma libero da ogni vincolo ... ed allora gli ho promesso che una volta al mese, l'avrei portato in giro con la mia auto, come un mantello, in giro ... facendogli provare l'ebrezza della velocità che contraddistingue il Capobecchino.
Finalmente la famiglia è di nuovo riunita ... ormai regolarmente riceviamo lettere (a volte mail quando può) del piccolo che ci racconta della sua nuova vita in oriente con il cugino tappeto, insieme svolazzano portando in giro turisti e turiste (ed infatti mi racconta che gli piace di più quando porta le turiste in minigonna) e facendogli prendere spaventi con le loro piroette.
Il grande ormai vive con noi ed ha deciso di riprendere gli studi per diventare telo da sala cinematografica. Ha gia avuto vari colloqui e spero per lui che vadano in porto.
Bentornato a casa!