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“The Queen is Dead” è stato il punto più alto della carriera degli Smiths e può essere considerato il ritratto dell’Inghilterra del ‘900 secondo Morrissey.
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E’ un grande album “Fisherman’s Blues” è tale rimarrà, perché, probabilmente stressati da quel lungo “sogno”, i Waterboys si perderanno senza riuscire più ad avvicinare quelle vette.
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Era la fine degli anni Ottanta e non si pensi, musicalmente parlando, che le cose andassero male, tutt’altro.
“Come on Pilgrim”, il mini album d’esordio del 1987, aveva fatto scalpore e più impressione ancora aveva suscitato il seguito, “Surfer Rosa” (1988) votato miglior disco dell’anno dai critici del settimanale Melody Maker.
Ma, i Pixies scrissero il loro capolavoro con “Doolittle”, salutato dai fans e dai critici come un sublime artefatto di post punk. L’album è il risultato di varie influenze, un misto di note sonore inizialmente riprese da gruppi come gli Husker Du, Violent Femmes, Jesus and Mary Chain, e i Pere Ubu.
“Come on Pilgrim”, il mini album d’esordio del 1987, aveva fatto scalpore e più impressione ancora aveva suscitato il seguito, “Surfer Rosa” (1988) votato miglior disco dell’anno dai critici del settimanale Melody Maker.
Ma, i Pixies scrissero il loro capolavoro con “Doolittle”, salutato dai fans e dai critici come un sublime artefatto di post punk. L’album è il risultato di varie influenze, un misto di note sonore inizialmente riprese da gruppi come gli Husker Du, Violent Femmes, Jesus and Mary Chain, e i Pere Ubu.
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Quarant’anni fa usciva “Astral Weeks”, disco che Wikipedia definisce così:
“Astral Weeks è uno degli album più enigmatici della storia. Le canzoni sono pacate, la voce estremamente estatica, le melodie languide e jazzate. Ad un primo ascolto non sembrano esserci grandi capolavori, ma ascoltando meglio si è irresistibilmente attratti”.
“Astral Weeks è uno degli album più enigmatici della storia. Le canzoni sono pacate, la voce estremamente estatica, le melodie languide e jazzate. Ad un primo ascolto non sembrano esserci grandi capolavori, ma ascoltando meglio si è irresistibilmente attratti”.
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[...] Anche questa volta Ivano Fossati si conferma fra i maggiori artisti del nostro Paese. Senza dubbio, con questo disco dimostra la sua maturità artistico/musicale, la sua straordinaria preparazione, non solo come autore e interprete, ma anche come musicista.
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Anni caldi questi. Siamo a metà degli anni settanta ed esattamente nel ’75 esce questo disco che è il più bell’esempio di “musica politica” mai prodotto in Italia. L'album “Un biglietto del tram” è il primo vero album decisamente originale e con forti contenuti politici degli Stormy Six.
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Francesco De Gregori con Rimmel disse la sua, in maniera splendida, in un disco che rimane ancora oggi avvincente. Fu il risultato di uno “stato di grazia”, di un momento di irripetibile ispirazione creativa e soprattutto un attestato di amore nei confronti delle possibilità offerte dallo “strumento canzone”.
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Patti Smith canta il rock come se fosse una poesia o una preghiera, urla la sua passione sostenuta da una band elettrica e grintosa, che mescola Rimbaud e Hendrix, anarchia e amore.
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Artisti Vari - No Nukes (1979)
... fu una festa di suoni di canzoni senza frontiere, di jam sessions e di speranza per un futuro in cui, come disse Stephen Stills, "sia possibile costruire un'industria sulla forza benefica del sole. E per far questo partiamo da una chitarra".
... fu una festa di suoni di canzoni senza frontiere, di jam sessions e di speranza per un futuro in cui, come disse Stephen Stills, "sia possibile costruire un'industria sulla forza benefica del sole. E per far questo partiamo da una chitarra".
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Jackson Browne – Late for the sky (1974)
"Jackson infila nel disco le osservazioni di una vita, guardando dentro ai propri cassetti, cantando la solitudine e la stessa desolazione di una generazione."
"Jackson infila nel disco le osservazioni di una vita, guardando dentro ai propri cassetti, cantando la solitudine e la stessa desolazione di una generazione."
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Paul Simon - Graceland (1986)
Oggettivamente questo disco è passato alla storia per due motivi: ha sancito la nascita "ufficiale" della world music ed è uno dei simboli del passaggio del Sudafrica alla democrazia.
Per quel che mi riguarda c'è un terzo motivo: è grazie a questo album che è nata la mia passione per la musica africana.
Oggettivamente questo disco è passato alla storia per due motivi: ha sancito la nascita "ufficiale" della world music ed è uno dei simboli del passaggio del Sudafrica alla democrazia.
Per quel che mi riguarda c'è un terzo motivo: è grazie a questo album che è nata la mia passione per la musica africana.
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Billy Bragg - Mr.Love & Justice (2008)
Dopo sei anni di silenzio torna in studio Mr. Billy Bragg, classe 1957.
Se la caratteristica principale di B.B. sono le canzoni marcatamente “sociali”, è infatti, uno dei songwriter più politicizzati della scena musicale inglese, in questo lavoro Bragg predilige brani più intimi e personali. (continua)
Dopo sei anni di silenzio torna in studio Mr. Billy Bragg, classe 1957.
Se la caratteristica principale di B.B. sono le canzoni marcatamente “sociali”, è infatti, uno dei songwriter più politicizzati della scena musicale inglese, in questo lavoro Bragg predilige brani più intimi e personali. (continua)
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The Band & Robbie Robertson
... Ma è con Dylan che la Band tocca i suoi vertici, in “Planet Waves” del 1974 e nel travolgente “Before the Flood” del 1975, che i musicisti della Band segneranno con le proprie canzoni e con le proprie performance, sia da soli sia con Dylan, anzi, più da soli che con Dylan, una delle più belle stagioni della musica americana. Con lo straordinario “The Last Waltz” del 1978, firmato da Martin Scorsese, realizzeranno il più bell’epitaffio della loro straordinaria storia musicale ...
... Ma è con Dylan che la Band tocca i suoi vertici, in “Planet Waves” del 1974 e nel travolgente “Before the Flood” del 1975, che i musicisti della Band segneranno con le proprie canzoni e con le proprie performance, sia da soli sia con Dylan, anzi, più da soli che con Dylan, una delle più belle stagioni della musica americana. Con lo straordinario “The Last Waltz” del 1978, firmato da Martin Scorsese, realizzeranno il più bell’epitaffio della loro straordinaria storia musicale ...
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Robbie Robertson – Omonimo (1987)
...Un pugno di canzoni luminose come un flash sparati in piena notte sugli immensi spazi americani. Avventure in bianco e nero come film neorealisti, con un protagonista mezzosangue eternamente in bilico tra la spiritualità pellerossa e il furioso realismo del rock...
...Un pugno di canzoni luminose come un flash sparati in piena notte sugli immensi spazi americani. Avventure in bianco e nero come film neorealisti, con un protagonista mezzosangue eternamente in bilico tra la spiritualità pellerossa e il furioso realismo del rock...
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CCCP, CSI e PGR
La saga di Giovanni Lindo Ferretti & co.
I C.C.C.P. fedeli alla linea, nascono nel 1982 da un progetto di G.L.Ferretti e Massimo Zamboni, conosciutosi a Berlino un anno prima. L’idea provocatoria (vedi il nome) è di unire riferimenti dell’ideologia socialista al punk-casereccio del retroterra culturale emiliano. Il loro suono è dato dalla chitarra abrasiva di Zamboni unito ai testi di Ferretti, che altro non sono; un misto di efficaci slogan e di citazioni. (continua)
La saga di Giovanni Lindo Ferretti & co.
I C.C.C.P. fedeli alla linea, nascono nel 1982 da un progetto di G.L.Ferretti e Massimo Zamboni, conosciutosi a Berlino un anno prima. L’idea provocatoria (vedi il nome) è di unire riferimenti dell’ideologia socialista al punk-casereccio del retroterra culturale emiliano. Il loro suono è dato dalla chitarra abrasiva di Zamboni unito ai testi di Ferretti, che altro non sono; un misto di efficaci slogan e di citazioni. (continua)
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“Sono un ebreo americano di origine russe che recita la parte di un afro-giamaicano. Quello che vorrei essere è un indiano, ma finirò per essere un cowboy”
A distanza di quasi sei anni dall'ultimo album “Hard Candy" (2002), sono tornati con un nuovo disco i Counting Crows. Questo quinto album in studio, arriva quindici anni dopo il bellissimo e fortunato "August and evrything after" (1993), si chiama Saturday nights and Sunday Mornings, e ci propone il consueto mix di rock, rock acustico e influenze country, il tutto coniugato dalla voce inconfondibile del leader della band Adam Duritz.(continua)
A distanza di quasi sei anni dall'ultimo album “Hard Candy" (2002), sono tornati con un nuovo disco i Counting Crows. Questo quinto album in studio, arriva quindici anni dopo il bellissimo e fortunato "August and evrything after" (1993), si chiama Saturday nights and Sunday Mornings, e ci propone il consueto mix di rock, rock acustico e influenze country, il tutto coniugato dalla voce inconfondibile del leader della band Adam Duritz.(continua)
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Billy Bragg
Esponente della canzone di protesta degli anni ottanta (nato nel 1957, vero nome Steven Williams) è una sorta di Bob Dylan inglese vent’anni dopo. Cresce col primo punk inglese, ama i clash e ha idee vicine a quelle del partito laburista. La sua peculiarità è soprattutto la sua lingua lunga, schietta e incisiva, le frecciate al potere. La stampa inglese lo definirà Billy il terribile. (continua)
Esponente della canzone di protesta degli anni ottanta (nato nel 1957, vero nome Steven Williams) è una sorta di Bob Dylan inglese vent’anni dopo. Cresce col primo punk inglese, ama i clash e ha idee vicine a quelle del partito laburista. La sua peculiarità è soprattutto la sua lingua lunga, schietta e incisiva, le frecciate al potere. La stampa inglese lo definirà Billy il terribile. (continua)
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Muxtape
Infervora nella blogosfera l’ondata di Muxtape, un servizio non certo rivoluzionario ma assolutamente semplice e simpatico. Per quelli come me che hanno fatto grande uso delle cassette, da ascoltare soprattutto in auto, ma non solo, troveranno in questo strumento un sistema di condivisione che ci porterà indietro nel tempo, quando bisognava caricare un brano per volta facendo bene attenzione a che canzone inserire, mettendoci quindi tutta la passione possibile. Come le vecchie cassette ci sono i “tempi” da rispettare, in questo caso non si possono inserire più di dodici brani, e quindi ancora una volta bisogna ponderare bene la selezione. Questo è il bello di Muxtape, la sua lentezza nella scelta che, non superficialmente, fa uscire la nostra passione musicale. Ogni cassetta che si produce parla un po’ di noi, del nostro carattere, della nostra vita, ed è come regalare un po’ di noi.
La mia cassetta odierna è questa.
Infervora nella blogosfera l’ondata di Muxtape, un servizio non certo rivoluzionario ma assolutamente semplice e simpatico. Per quelli come me che hanno fatto grande uso delle cassette, da ascoltare soprattutto in auto, ma non solo, troveranno in questo strumento un sistema di condivisione che ci porterà indietro nel tempo, quando bisognava caricare un brano per volta facendo bene attenzione a che canzone inserire, mettendoci quindi tutta la passione possibile. Come le vecchie cassette ci sono i “tempi” da rispettare, in questo caso non si possono inserire più di dodici brani, e quindi ancora una volta bisogna ponderare bene la selezione. Questo è il bello di Muxtape, la sua lentezza nella scelta che, non superficialmente, fa uscire la nostra passione musicale. Ogni cassetta che si produce parla un po’ di noi, del nostro carattere, della nostra vita, ed è come regalare un po’ di noi.
La mia cassetta odierna è questa.
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