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deborah callegari hasanagic , 33 - http://muamera.blogspot.com
scrittrice-opinionista
muamera : about 2 years ago
C'è una sostanziale differenza nell'islam dei paesi del magreb ed l'islam che c'è nei balcani,innanzitutto nell 'islam ci sono 4 scuole di pensiero, io seguo la scuola Hanefita, che è la prima e la più antica, poi c'è la scuola malikita che in Italia è la maggioranza perchè proviene dai paesi del Magreb, ma l'ignoranza che c'è anche all'interno dell'islam stesso è molto volte causa di tanti e tantissimi problemi specialmente quei problemi che riguardano la condizione della donna, e che generano molte incomprensioni e tanti luoghi comuni... basti pensare che per alcuni di loro è sufficiente che una donna si metta un velo in testa per dire di essere musulmana, quando invece chi conosce bene la religione islamica ed il Corano, sanno benissimo che prima di mettere il velo bisogna avere la conoscenza fondamentale della religione, cosa che qui in Italia alcune convertite proprio non sanno, e quindi si predica bene e si razzola male, basti pensare che il mio percorso è cominciato quando avevo 15 anni e sto ancora studiando alcuni aspetti dell' Islam, dall'altro lato c'è sempre il fatto che i meedia e le tv e tutti gli organi di informazione non fanno mai vedere l'esempio bello e positivo ma tendono sempre a fa vedere il cattivo e brutto esempio, perchè cmq è più facile ricordare le cose brutte che quelle belle, a livello di testa, cioè mentale, le cose brutte e negative rimangono sempre più impresse e quindi son più facili da ricordare, prendete ad esempio quelli che uccidono le figlie, ecco loro non sanno che l'islam proibisce l'omicidio perchè nessuno può togliere la vita a nessuno...

P.S. scusate quando parto a scrivere poi non mi fermo più....
from mamma di due bimbi una di 5 anni e uno di 2 anni e moglie di un ex soldato della Bosnia. Lavoro come scrittrice, e opiniosta sul sito www. monodraro.org la rubrica è Islam tutto quello che non sai, il - 7 replies
crilla
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Meemilia : about 2 years ago
Sei stata molto chiara però vorrei specificare che io non sono a favore delle femministe, ma a favore delle pari opportunità tra i sessi nel rispetto reciproco. Ammiro molto la tua fede e vorrei che in tutte le religioni ci fossero persone giuste e consapevoli come te
from Fisciano (SA) - detail
stefitiz : about 2 years ago
...in tutte le religioni e in tutte le realtà sociali... le persone giuste non sono mai troppe!
from mestre - detail
muamera : about 2 years ago
purtroppo come dice @stefitiz in tutte le religioni le persone giuste sono poche, ma cmq si cerca sempre di far valere il poco ma buono, poi io ho avuto un percorso difficile ma da quando sono uscita dal coma due anni fa, la mia fede si è rafforzata ancora di più... e riesco cmq ad essere molto reale e pratica... poi come dicevo in Bosnia è tutto un altro islam... antico si ma al passo con i tempi...
from http://muamera.blogspot.com - detail
muamera : about 2 years ago
forse sono l'ultima stamattina ma BUON GIORNO a tutti, è lunedì che scatole... comincia un altra settimana...ora devo stirare, lavare a terra, insomma il lunedi servirebbe mastro lindo!
from http://muamera.blogspot.com - 3 replies
artgatt : about 2 years ago
buon giorno anche a te

io sono a letto con l'influenza
from Olevano sul Tusciano (SA) - detail
Nemuriko : about 2 years ago
io ho già dato venerdì!
Buon lunedì!
from Imardin, Kyralia - detail
muamera : about 2 years ago
oh mi spiace, per l'influenza se vuoi prova il rimedio della nonna latte bollente, con the alla menta, un pò di miele ed un pizzico di pepe... fa un schifo ma funziona...
from http://muamera.blogspot.com - detail
muamera : about 2 years ago
pizza fatta in casa con tonno e cipolla, pure i bimbi... il piccolo ne va matto, poi pane sempre fatto in casa e torta allo yogurt e bomboloni con la nutella per domani, direi che per oggi è sufficiente.....
from mamma di due bimbi una di 5 anni e uno di 2 anni e moglie di un ex soldato della Bosnia. Lavoro come scrittrice, e opiniosta sul sito www. monodraro.org la rubrica è Islam tutto quello che non sai, il - 9 replies
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artgatt : about 2 years ago
non vedo l'ora
from Olevano sul Tusciano (SA) - detail
muamera : about 2 years ago
certo molto volentieri, cucinare è uno dei miei hobby preferiti, e ci lavoravo pure come aiuto cuoca... vedrete che fame....
from http://muamera.blogspot.com - detail
dankuzzo : about 2 years ago
la mia preferita :' tonno e cipolla. slurp
from Montpellier - detail
muamera : about 2 years ago
from mamma di due bimbi una di 5 anni e uno di 2 anni e moglie di un ex soldato della Bosnia. Lavoro come scrittrice, e opiniosta sul sito www. monodraro.org la rubrica è Islam tutto quello che non sai, il - 3 replies
DanieleESSE : about 2 years ago
Interssante, mi fa piacere leggere queste cose, sono molto interessato a cercare di capire le altre religioni
from Cesena - detail
dankuzzo : about 2 years ago
si infatti molto interessante.
io negli ultimi due mesi mi sto acculturando sulla cultura e religione Giapponese
from Montpellier - detail
muamera : about 2 years ago
grazie lo scopo della rubrica è proprio questo solo fare chiarezza sui tanti tabù della religione...
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muamera : about 2 years ago
boh
- 26 replies
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Meemilia : about 2 years ago
buona notte @muamera
from Fisciano (SA) - detail
gazanea : about 2 years ago
Bentrovata
from Mestre (Ve) - detail
novalis : about 2 years ago
aloha!
from Mestre (VE) - detail
muamera : about 2 years ago
il nostro amato Profeta Muhammad (saas)
tratto dal blog http://intissarlavittoriosa.bl...

Il Profeta Muhammad (SAAS)

Muhammad nasce alla Mecca intorno al 570 d.C.
Rimasto orfano, dapprima condusse la vita del pastore, poi entrò nel commercio al servizio di una ricca vedova, Khadija, che successivamente sposò.
Verso i 35 anni Muhammad, inquieto e insoddisfatto della vita quotidiana, abbandonò definitivamente ogni attività commerciale per dedicarsi esclusivamente alla meditazione, rifugiandosi spesso nella grotta del monte Hira vicino alla Mecca.
Cinque anni dopo una notte (610 circa), durante la sua meditazione, udì all'improvviso una voce,quella dell'Essere Potente (Jibrīl l'Arcangelo) che si rivolgeva a lui esortandolo per ben tre volte: " Leggi!", Muhammad gli rispose di essere "analfabeta" (probabilmente "analfabeta" prende il significato "illetterato"). Allora questi recitò, invitando Muhammad a ripeterle con lui, queste parole: "Leggi! Nel Nome del tuo Signore che ha creato! Che ha creato l'essere umano da un grumo. Leggi! Poichè il tuo Signore, il Nobilissimo(al Akraum) ha istruito tramite il calamo e ha insegnato all'essere umano ciò che ignorava" (Sura 96, Al-'Alaq, Il Grumo). Questa è la prima frase rivelata del Corano. Era la notte del 27 del mese di Ramadan, la notte del destino (Lailatu l-Qadr). Le parole dell'Arcangelo squarciarono il velo della sua coscienza e lo misero in diretto contatto con Dio, la cui Rivelazione scese su di lui molte altre volte. Così il messaggio del quale egli sarebbe stato portatore, s'incise nella sua anima.
Muhammad iniziò così ad opporre la sua predicazione monoteistica al paganesimo della sua città.L'ambiente meccano e la propria tribù (coreisciti) lo osteggiò e lo perseguitò. Le persecuzioni contro il gruppo dei Credenti in generale e contro il Profeta in particolare, divennero sempre più insostenibili. Muhammad, nel 622, prese quindi la decisione di rifugiarsi a Yatrib, che in seguito prenderà il nome di Medina), assieme ad un'ottantina di discepoli, i Compagni del Profeta. A questi uomini egli, da quel momneto fino alla sua morte, recitò le Sure del Libro di Dio, ed essi le fissarono nella loro memoria, ripetendole continuamente nel rito della Preghiera. Dall'anno 622 parte l'era musulmana, l'anno primo, chiamato Higra (ègira), cioè "Espatrio".
Qui il Profeta si adoperò per fondere in una sola Comunità gli emigrati meccani e gli alleati di Medina. In seguito a ciò Muhammad, seguito dal suo popolo, entrerà in conflitto con altri gruppi, riporterà vittorie e sconfitte, aumentando a poco a poco la propria grandezza e potenza. Nel nono anno dell'Higra (630 d.C) il Profeta entrerà trionfalmente alla Mecca.

Disse Umar figlio di Khattab, dal minbar, che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Invero le azioni sono secondo le intenzioni, ed ogni uomo avrà quello che intende: se emigra verso le cose di questo mondo le otterrà; se emigra verso una donna la sposerà. Infatti la sua emigrazione è la meta verso cui emigra.
Disse 'Aisha, Madre dei Credenti , che al-Harrit figlio di Hisam aveva interrogato l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - così:
Dimmi, Inviato di Dio, in che modo ti venne la rivelazione? L'Inviato di Dio aveva detto:
Talvolta viene simile al suono di un campanello, e questo è l'effetto più forte che ha su di me. Poi si stacca da me, ma resta impresso nella mia memoria quel che ha detto. Altre volte l'angelo mi si presenta come un uomo e mi parla, e ricordo quel che dice.
Disse 'Aisha:
Ho veduto, in una giornata di gran freddo, scendere su di lui la rivelazione e poi staccarsi da lui; la sua faccia allora grondava sudore.
Narrò 'Aisha:
La prima volta che la rivelazione si manifestò all'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - fu con una buona visione nel sonno; tutte le visioni che vedeva gli giungevano simili al chiarore dell'alba. Poi prese amore alla solitudine, si isolava nella grotta di Hira' e vi si dava alla devozione, cioè all'adorazione, per molte notti, prima di tornare in famiglia. Perciò si forniva di provviste, poi tornava da Khadigia e di nuovo si riforniva, finché giunse la Verità, mentre stava nella grotta di Hira'. Venne a lui l'angelo e gli disse:
Leggi!
Egli raccontò:
Gli dissi: "Non so leggere ". Allora mi afferrò e mi strinse finché ripresi le forze, poi mi lasciò e disse:
" Leggi ". Risposi: "Non so leggere ". Mi afferrò e mi strinse per la seconda volta, finché ripresi le forze, poi mi lasciò e disse: "Leggi, nel nome del tuo Signore, che ha creato. Che ha creato l'uomo da un grumo di sangue! Leggi! perché il tuo Signore è il più generoso ". (XCVI, 1-3).
Dopo questo l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - tornò a casa col cuore tremante, si presentò a Khadigia figlia di Uuwaylid, e disse:
Avviluppatemi, avviluppatemi! Lo avvilupparono nel mantello finché lo spavento lo lasciò; parlò allora a Khadigia informandola dell'accaduto: « Ho avuto paura per me stesso ». Khadigia gli disse:
No, perdio! Iddio non ti svergognerà mai; tu infatti sei fedele ai legami del sangue, sopporti tutto, guadagni quel che occorre, ricevi generosamente l'ospite e soccorri le vere sventure.
Khadigia lo condusse da Waraqàh figlio di Nawfal, cugino paterno di lei, un uomo che si era fatto cristiano all'epoca del paganesimo, sapeva scrivere l'ebraico e scriveva quel che Dio voleva del Vangelo in ebraico. Di età molto avanzata, era diventato cieco. Khadigia gli disse:
Cugino, ascolta il figlio di tuo fratello! , e Waraqalì disse: Figlio di mio fratello, che cosa hai veduto? L'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - gli narrò quel che aveva veduto, e Waraqah spiegò:
Questo è il Namus(Legge), che Dio fece scendere su Mosè. Voglia Iddio che ciò avvenga, e che io sia vivo quando il tuo popolo ti espellerà!
Disse l'inviato di Dio:
Essi dunque mi espelleranno?
Si! nessuno è mai venuto, portando cose simili a quelle che porti tu, senza che avvenisse questo. Se il tuo giorno troverà ancora in vita, ti sosterrò col mio valido aiuto Ma poco dopo Waraqah mori e la rivelazione fu interrotta.
Gabir figlio di Abd Allah narrò che il Profeta - Iddio benedica e gli dia eterna salute - aveva raccontato l'interruzione della rivelazione in questo modo:
Mentre camminavo udii una voce dal cielo; alzai gli occhi, ed ecco l'angelo venire a me, o piuttosto era seduto su un seggio fra il cielo e la terra. Ebbi paura, tornai indietro, dissi:
« Avviluppatemi! Allora Iddio rivelò:
O tu, che giaci coperto dal tuo mantello! sorgi e predica, magnifica il tuo Signore,purifica le tue vesti, fuggi l'abbominazione (LXXIV, 1-5).
Narrò Sa'id figlio di Gubayr, citando le parole del figlio Abbas su quel versetto del Corano:
Non muovere, o Maometto la tua lingua in esso, per affrettarti a ritenerlo. (LXXV, 16):
L'inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - era fortemente preoccupato della rivelazione, e fra l'altro moveva le labbra.
Qui Il figlio di Abbas mi disse:
Io le moverò per te come le moveva l'Inviato di Dio
Aggiunse Sa'id:
Io le moverò come le ho visto muovere al figlio di Abbas. E mosse le labbra . Poi continuò:
Ora Iddio rivelò: Non muovere, o Maometto, la tua lingua in esso per affrettarti a ritenerlo.Invero a noi incombe di riunirlo nella tua mente e insegnartene la recitazione (LXXV, 16-17).
Dopo questo l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - quando veniva da lui Gabriele ascoltava, e quando se ne andava Gabriele lo recitava come l'aveva recitato l'angelo.
Narrò il figlio di Abbas che Eraclio aveva convocato un gruppo di Coreisciti, i quali erano mercanti a Damasco, nel periodo in cui l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - procrastinava con Abu Sufyan e con i Coreisciti pagani. Essi erano venuti da lui a Iliya (Aelia Capitolina) ed Eraclio li aveva invitati ad un'udienza. Vi erano circondati dai magnati dei Rum (Bizantini) Li chiamò, chiamò il suo interprete, e disse:
Quale di voi è il parente più prossimo di quell'uomo che afferma di essere profeta?
Narrò Abu Sufyan:
Risposi: Il parente più prossimo sono io
Disse Eraclio:
Avvicinatelo a me e fate avanzare i suoi compagni. collocandoli alle sue spalle. Poi disse all'interprete:
Di loro che interrogherò costui circa quell'uomo, e che se mentirà debbono smentirlo. Giuro per Dio - raccontava poi Abu Sufyan - che se non fosse stata la vergogna di essere colto in fallo, avrei mentito.
La prima domanda che mi fece su Maometto fu:
Qual è la sua genealogia presso di voi?
Appartiene alla nostra famiglia .
E prima di lui vi fu mai fra voi qualcuno che abbia tenuto questi discorsi?
No.
E lo seguono i nobili o gli umili?
Piuttosto gli umili
Aumentano o diminuiscono?
Piuttosto aumentano
Qualcuno di voi, dopo essere entrato nella religione di colui, l'ha mai abbandonato, detestandolo?
No.
Prima che dicesse quel che ha detto, l'avete mai sospettato di menzogna?
No
é ingannatore?
No. Ma noi, per un certo tempo, non abbiamo saputo che cosa facesse.
E non siete capaci di dirmi nulla, oltre questo? Siete forse venuti a conflitto con lui?
Si .
E come andò la vostra vertenza?
La guerra fra noi e lui ebbe le sue alternative: le ha prese da noi, e noi le abbiamo prese da lui.
Che cosa vi comanda?
"Adorate unicamente Iddio; non associate nulla a Lui; abbandonate quel che dicevano i vostri padri ". E ci ordinava la preghiera rituale, la veracità, la castità, la solidarietà famigliare
Disse Eracio all'interprete:
Digli: Ti ho interrogato sulla sua genealogia e mi hai detto che appartiene alla vostra famiglia: appunto così gl'Inviati vengono mandati ai discendenti della loro gente. Ti ho domandato se qualcuno di voi ha già tenuto il medesimo discorso, e hai detto di no. Allora ho pensato: "Se qualcuno avesse tenuto questo discorso prima di lui direi: Imita un discorso pronunciato prima di lui ".
Ti ho domandato se vi è stato fra i suoi avi un re, ed hai detto di no. Io ho pensato: "Se vi fosse stato fra i suoi padri un re, costui potrebbe essere uno che rivendica il regno di suo padre ".
Ti ho domandato se l'avevate sospettato di mendacio, prima che dicesse quel che ha detto, e avete risposto di no. Così ho saputo che egli non è capace di diffondere il falso fra gli uomini e di mentire contro Dio.
Ti ho domandato se lo seguono i nobili o gli umili, e hai detto che gli umili lo seguono: sono questi appunto i seguaci degl'Inviati. Ti ho domandato se aumentano o diminuiscono e mi hai detto che aumentano; così avviene nella fede: aumenta fino a diventare completa.
Ti ho domandato se qualcuno respinge la sua religione, detestandola dopo esservi entrato, ed hai detto di no; tale è la fede quando la sua letizia si fonde con i cuori.
Ti ho domandato se inganna, hai detto di no; tali sono gl'Inviati che non ingannano.
Ti ho domandato che cosa vi comanda, e hai detto che vi comanda di adorare Iddio e di non associano a. nessuna cosa, e che vi ha vietato di adorare gl'idoli e vi ha comandato la pregbiera rituale, la veracità e la castità. Se quel che dici è vero, egli prenderà possesso del luogo dove io poso i piedi. Sapevo che era venuto ma non supponevo che fosse uno di voi; se sentissi di essergli devoto, mi deciderei ad andargli incontro e giunto davanti a lui sicuramente gli laverei i piedi.
Poi Eradio fece recare la lettera dell'Inviato di Dio, mandata per mezzo di Dihyah figlio di Halifàh al sovrano di Bosra, il quale l'aveva consegnata ad Eraclio, che la lesse. Eccone il testo:
« In nome di Dio, Clemente e Misericordioso, da Maometto, servo di Dio e suo Inviato, a Eradio, sòvrano dei Rum:
la pace sia su chi segue la retta via. E in seguito: io ti chiamo con l'appello dell'Islam, mettiti al sicuro, Dio ti darà il tuo compenso due volte. Se invece ti astieni, sarà su di te la colpa degli Yrias.
O Gente del Libro, venite alla parola eguale fra voi e noi: che non adoreremo altro che Dio; che non assoceremo niente a lui,
che non diventeremo padroni gli uni degli altri a.ll'infuoni di Dio.
Se accettate, dite allora "Testimoniate che noi siamo Musulmani"(III, 57)
Continuò Abu Sufyan:
E quando Eracio, detto questo, terminò di leggere la lettera, si levò intorno a lui un gran tumulto di voci e noi fummo messi alla porta. Io allora dissi ai miei compagni:
È aumentata l'importanza del figlio di Abù Kabsah , certo il Re dei Bizantini ha paura di lui.
E continuai ad essere convinto che ciò si sarebbe manifestato, finché Iddio fece penetrare in me l'Islam.
Il figlio di alNazur, signore di Iliya, che Eraclio aveva nominato vescovo dei Cristiani di Damasco, narrò:
Quando Eradio venne a Iliya era di umore tetro, ed uno dei suoi patrizii gli disse:
Il tuo aspetto ci preoccupa.
Eraclio, che era astrologo ed osservava le stelle, rispose:
Stanotte, osservando gli astri, ho veduto che il Re dei circoncisi è già apparso. Chi c'è, in questa nazione, che pratica la circoncisione? Gli dissero'
Non si circoncidono altro che gli Ebrei. Non ti preoccupare di loro, scrivi alle città del tuo regno "Uccidete gli Ebrei che si trovano tra voi " Mentre questo accadeva fra loro, venne da Eracio un uomo mandato dal Re di Gassan per informarlo circa l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -. Eradio ordinò:
Andate a vedere se colui è circonciso o no. Lo osservarono e riferirono che lo era. Lo interrogò sugli Arabi e rispose che erano circoncisi. Eraclio disse:
È comparso il dominio di quella nazione.
Scrisse ad un suo amico a Roma, un collega nella scienza. Si recò poi ad Emesa(Hims) ed appena giunto ricevette una let tera dell'amico, che confermava l'opinione di Eradio circa la comparsa del Profeta, profeta vero.
Nella sua reggia di Emesa Eraclio convocò i magnati dei Rum, ordinò di serrare le porte e disse:
O Rùm, se voi godete di benessere e avete giudizio, prestate omaggio a questo profeta, per consolidare il vostro dominio.
Essi si slanciarono contro le porte, con l'impeto degli asini selvaggi, e le trovarono serrate. Eraclio allora, vedendo la loro renitenza e l'impossibilità che avessero fede, disse: Tornate a me! Il discorso che vi ho fatto or ora mirava a mettere alla prova il vostro attaccamento alla vostra religione, e l'ho veduto.
Essi si prostrarono davanti ad Eradio e furono soddisfatti di lui.

il nostro amato Profeta Muhammad (saas)
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Il Profeta Muhammad (SAAS)

Muhammad nasce alla Mecca intorno al 570 d.C.
Rimasto orfano, dapprima condusse la vita del pastore, poi entrò nel commercio al servizio di una ricca vedova, Khadija, che successivamente sposò.
Verso i 35 anni Muhammad, inquieto e insoddisfatto della vita quotidiana, abbandonò definitivamente ogni attività commerciale per dedicarsi esclusivamente alla meditazione, rifugiandosi spesso nella grotta del monte Hira vicino alla Mecca.
Cinque anni dopo una notte (610 circa), durante la sua meditazione, udì all'improvviso una voce,quella dell'Essere Potente (Jibrīl l'Arcangelo) che si rivolgeva a lui esortandolo per ben tre volte: " Leggi!", Muhammad gli rispose di essere "analfabeta" (probabilmente "analfabeta" prende il significato "illetterato"). Allora questi recitò, invitando Muhammad a ripeterle con lui, queste parole: "Leggi! Nel Nome del tuo Signore che ha creato! Che ha creato l'essere umano da un grumo. Leggi! Poichè il tuo Signore, il Nobilissimo(al Akraum) ha istruito tramite il calamo e ha insegnato all'essere umano ciò che ignorava" (Sura 96, Al-'Alaq, Il Grumo). Questa è la prima frase rivelata del Corano. Era la notte del 27 del mese di Ramadan, la notte del destino (Lailatu l-Qadr). Le parole dell'Arcangelo squarciarono il velo della sua coscienza e lo misero in diretto contatto con Dio, la cui Rivelazione scese su di lui molte altre volte. Così il messaggio del quale egli sarebbe stato portatore, s'incise nella sua anima.
Muhammad iniziò così ad opporre la sua predicazione monoteistica al paganesimo della sua città.L'ambiente meccano e la propria tribù (coreisciti) lo osteggiò e lo perseguitò. Le persecuzioni contro il gruppo dei Credenti in generale e contro il Profeta in particolare, divennero sempre più insostenibili. Muhammad, nel 622, prese quindi la decisione di rifugiarsi a Yatrib, che in seguito prenderà il nome di Medina), assieme ad un'ottantina di discepoli, i Compagni del Profeta. A questi uomini egli, da quel momneto fino alla sua morte, recitò le Sure del Libro di Dio, ed essi le fissarono nella loro memoria, ripetendole continuamente nel rito della Preghiera. Dall'anno 622 parte l'era musulmana, l'anno primo, chiamato Higra (ègira), cioè "Espatrio".
Qui il Profeta si adoperò per fondere in una sola Comunità gli emigrati meccani e gli alleati di Medina. In seguito a ciò Muhammad, seguito dal suo popolo, entrerà in conflitto con altri gruppi, riporterà vittorie e sconfitte, aumentando a poco a poco la propria grandezza e potenza. Nel nono anno dell'Higra (630 d.C) il Profeta entrerà trionfalmente alla Mecca.

Disse Umar figlio di Khattab, dal minbar, che il Profeta - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - aveva detto:
Invero le azioni sono secondo le intenzioni, ed ogni uomo avrà quello che intende: se emigra verso le cose di questo mondo le otterrà; se emigra verso una donna la sposerà. Infatti la sua emigrazione è la meta verso cui emigra.
Disse 'Aisha, Madre dei Credenti , che al-Harrit figlio di Hisam aveva interrogato l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - così:
Dimmi, Inviato di Dio, in che modo ti venne la rivelazione? L'Inviato di Dio aveva detto:
Talvolta viene simile al suono di un campanello, e questo è l'effetto più forte che ha su di me. Poi si stacca da me, ma resta impresso nella mia memoria quel che ha detto. Altre volte l'angelo mi si presenta come un uomo e mi parla, e ricordo quel che dice.
Disse 'Aisha:
Ho veduto, in una giornata di gran freddo, scendere su di lui la rivelazione e poi staccarsi da lui; la sua faccia allora grondava sudore.
Narrò 'Aisha:
La prima volta che la rivelazione si manifestò all'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - fu con una buona visione nel sonno; tutte le visioni che vedeva gli giungevano simili al chiarore dell'alba. Poi prese amore alla solitudine, si isolava nella grotta di Hira' e vi si dava alla devozione, cioè all'adorazione, per molte notti, prima di tornare in famiglia. Perciò si forniva di provviste, poi tornava da Khadigia e di nuovo si riforniva, finché giunse la Verità, mentre stava nella grotta di Hira'. Venne a lui l'angelo e gli disse:
Leggi!
Egli raccontò:
Gli dissi: "Non so leggere ". Allora mi afferrò e mi strinse finché ripresi le forze, poi mi lasciò e disse:
" Leggi ". Risposi: "Non so leggere ". Mi afferrò e mi strinse per la seconda volta, finché ripresi le forze, poi mi lasciò e disse: "Leggi, nel nome del tuo Signore, che ha creato. Che ha creato l'uomo da un grumo di sangue! Leggi! perché il tuo Signore è il più generoso ". (XCVI, 1-3).
Dopo questo l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - tornò a casa col cuore tremante, si presentò a Khadigia figlia di Uuwaylid, e disse:
Avviluppatemi, avviluppatemi! Lo avvilupparono nel mantello finché lo spavento lo lasciò; parlò allora a Khadigia informandola dell'accaduto: « Ho avuto paura per me stesso ». Khadigia gli disse:
No, perdio! Iddio non ti svergognerà mai; tu infatti sei fedele ai legami del sangue, sopporti tutto, guadagni quel che occorre, ricevi generosamente l'ospite e soccorri le vere sventure.
Khadigia lo condusse da Waraqàh figlio di Nawfal, cugino paterno di lei, un uomo che si era fatto cristiano all'epoca del paganesimo, sapeva scrivere l'ebraico e scriveva quel che Dio voleva del Vangelo in ebraico. Di età molto avanzata, era diventato cieco. Khadigia gli disse:
Cugino, ascolta il figlio di tuo fratello! , e Waraqalì disse: Figlio di mio fratello, che cosa hai veduto? L'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - gli narrò quel che aveva veduto, e Waraqah spiegò:
Questo è il Namus(Legge), che Dio fece scendere su Mosè. Voglia Iddio che ciò avvenga, e che io sia vivo quando il tuo popolo ti espellerà!
Disse l'inviato di Dio:
Essi dunque mi espelleranno?
Si! nessuno è mai venuto, portando cose simili a quelle che porti tu, senza che avvenisse questo. Se il tuo giorno troverà ancora in vita, ti sosterrò col mio valido aiuto Ma poco dopo Waraqah mori e la rivelazione fu interrotta.
Gabir figlio di Abd Allah narrò che il Profeta - Iddio benedica e gli dia eterna salute - aveva raccontato l'interruzione della rivelazione in questo modo:
Mentre camminavo udii una voce dal cielo; alzai gli occhi, ed ecco l'angelo venire a me, o piuttosto era seduto su un seggio fra il cielo e la terra. Ebbi paura, tornai indietro, dissi:
« Avviluppatemi! Allora Iddio rivelò:
O tu, che giaci coperto dal tuo mantello! sorgi e predica, magnifica il tuo Signore,purifica le tue vesti, fuggi l'abbominazione (LXXIV, 1-5).
Narrò Sa'id figlio di Gubayr, citando le parole del figlio Abbas su quel versetto del Corano:
Non muovere, o Maometto la tua lingua in esso, per affrettarti a ritenerlo. (LXXV, 16):
L'inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - era fortemente preoccupato della rivelazione, e fra l'altro moveva le labbra.
Qui Il figlio di Abbas mi disse:
Io le moverò per te come le moveva l'Inviato di Dio
Aggiunse Sa'id:
Io le moverò come le ho visto muovere al figlio di Abbas. E mosse le labbra . Poi continuò:
Ora Iddio rivelò: Non muovere, o Maometto, la tua lingua in esso per affrettarti a ritenerlo.Invero a noi incombe di riunirlo nella tua mente e insegnartene la recitazione (LXXV, 16-17).
Dopo questo l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - quando veniva da lui Gabriele ascoltava, e quando se ne andava Gabriele lo recitava come l'aveva recitato l'angelo.
Narrò il figlio di Abbas che Eraclio aveva convocato un gruppo di Coreisciti, i quali erano mercanti a Damasco, nel periodo in cui l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute - procrastinava con Abu Sufyan e con i Coreisciti pagani. Essi erano venuti da lui a Iliya (Aelia Capitolina) ed Eraclio li aveva invitati ad un'udienza. Vi erano circondati dai magnati dei Rum (Bizantini) Li chiamò, chiamò il suo interprete, e disse:
Quale di voi è il parente più prossimo di quell'uomo che afferma di essere profeta?
Narrò Abu Sufyan:
Risposi: Il parente più prossimo sono io
Disse Eraclio:
Avvicinatelo a me e fate avanzare i suoi compagni. collocandoli alle sue spalle. Poi disse all'interprete:
Di loro che interrogherò costui circa quell'uomo, e che se mentirà debbono smentirlo. Giuro per Dio - raccontava poi Abu Sufyan - che se non fosse stata la vergogna di essere colto in fallo, avrei mentito.
La prima domanda che mi fece su Maometto fu:
Qual è la sua genealogia presso di voi?
Appartiene alla nostra famiglia .
E prima di lui vi fu mai fra voi qualcuno che abbia tenuto questi discorsi?
No.
E lo seguono i nobili o gli umili?
Piuttosto gli umili
Aumentano o diminuiscono?
Piuttosto aumentano
Qualcuno di voi, dopo essere entrato nella religione di colui, l'ha mai abbandonato, detestandolo?
No.
Prima che dicesse quel che ha detto, l'avete mai sospettato di menzogna?
No
é ingannatore?
No. Ma noi, per un certo tempo, non abbiamo saputo che cosa facesse.
E non siete capaci di dirmi nulla, oltre questo? Siete forse venuti a conflitto con lui?
Si .
E come andò la vostra vertenza?
La guerra fra noi e lui ebbe le sue alternative: le ha prese da noi, e noi le abbiamo prese da lui.
Che cosa vi comanda?
"Adorate unicamente Iddio; non associate nulla a Lui; abbandonate quel che dicevano i vostri padri ". E ci ordinava la preghiera rituale, la veracità, la castità, la solidarietà famigliare
Disse Eracio all'interprete:
Digli: Ti ho interrogato sulla sua genealogia e mi hai detto che appartiene alla vostra famiglia: appunto così gl'Inviati vengono mandati ai discendenti della loro gente. Ti ho domandato se qualcuno di voi ha già tenuto il medesimo discorso, e hai detto di no. Allora ho pensato: "Se qualcuno avesse tenuto questo discorso prima di lui direi: Imita un discorso pronunciato prima di lui ".
Ti ho domandato se vi è stato fra i suoi avi un re, ed hai detto di no. Io ho pensato: "Se vi fosse stato fra i suoi padri un re, costui potrebbe essere uno che rivendica il regno di suo padre ".
Ti ho domandato se l'avevate sospettato di mendacio, prima che dicesse quel che ha detto, e avete risposto di no. Così ho saputo che egli non è capace di diffondere il falso fra gli uomini e di mentire contro Dio.
Ti ho domandato se lo seguono i nobili o gli umili, e hai detto che gli umili lo seguono: sono questi appunto i seguaci degl'Inviati. Ti ho domandato se aumentano o diminuiscono e mi hai detto che aumentano; così avviene nella fede: aumenta fino a diventare completa.
Ti ho domandato se qualcuno respinge la sua religione, detestandola dopo esservi entrato, ed hai detto di no; tale è la fede quando la sua letizia si fonde con i cuori.
Ti ho domandato se inganna, hai detto di no; tali sono gl'Inviati che non ingannano.
Ti ho domandato che cosa vi comanda, e hai detto che vi comanda di adorare Iddio e di non associano a. nessuna cosa, e che vi ha vietato di adorare gl'idoli e vi ha comandato la pregbiera rituale, la veracità e la castità. Se quel che dici è vero, egli prenderà possesso del luogo dove io poso i piedi. Sapevo che era venuto ma non supponevo che fosse uno di voi; se sentissi di essergli devoto, mi deciderei ad andargli incontro e giunto davanti a lui sicuramente gli laverei i piedi.
Poi Eradio fece recare la lettera dell'Inviato di Dio, mandata per mezzo di Dihyah figlio di Halifàh al sovrano di Bosra, il quale l'aveva consegnata ad Eraclio, che la lesse. Eccone il testo:
« In nome di Dio, Clemente e Misericordioso, da Maometto, servo di Dio e suo Inviato, a Eradio, sòvrano dei Rum:
la pace sia su chi segue la retta via. E in seguito: io ti chiamo con l'appello dell'Islam, mettiti al sicuro, Dio ti darà il tuo compenso due volte. Se invece ti astieni, sarà su di te la colpa degli Yrias.
O Gente del Libro, venite alla parola eguale fra voi e noi: che non adoreremo altro che Dio; che non assoceremo niente a lui,
che non diventeremo padroni gli uni degli altri a.ll'infuoni di Dio.
Se accettate, dite allora "Testimoniate che noi siamo Musulmani"(III, 57)
Continuò Abu Sufyan:
E quando Eracio, detto questo, terminò di leggere la lettera, si levò intorno a lui un gran tumulto di voci e noi fummo messi alla porta. Io allora dissi ai miei compagni:
È aumentata l'importanza del figlio di Abù Kabsah , certo il Re dei Bizantini ha paura di lui.
E continuai ad essere convinto che ciò si sarebbe manifestato, finché Iddio fece penetrare in me l'Islam.
Il figlio di alNazur, signore di Iliya, che Eraclio aveva nominato vescovo dei Cristiani di Damasco, narrò:
Quando Eradio venne a Iliya era di umore tetro, ed uno dei suoi patrizii gli disse:
Il tuo aspetto ci preoccupa.
Eraclio, che era astrologo ed osservava le stelle, rispose:
Stanotte, osservando gli astri, ho veduto che il Re dei circoncisi è già apparso. Chi c'è, in questa nazione, che pratica la circoncisione? Gli dissero'
Non si circoncidono altro che gli Ebrei. Non ti preoccupare di loro, scrivi alle città del tuo regno "Uccidete gli Ebrei che si trovano tra voi " Mentre questo accadeva fra loro, venne da Eracio un uomo mandato dal Re di Gassan per informarlo circa l'Inviato di Dio - Iddio lo benedica e gli dia eterna salute -. Eradio ordinò:
Andate a vedere se colui è circonciso o no. Lo osservarono e riferirono che lo era. Lo interrogò sugli Arabi e rispose che erano circoncisi. Eraclio disse:
È comparso il dominio di quella nazione.
Scrisse ad un suo amico a Roma, un collega nella scienza. Si recò poi ad Emesa(Hims) ed appena giunto ricevette una let tera dell'amico, che confermava l'opinione di Eradio circa la comparsa del Profeta, profeta vero.
Nella sua reggia di Emesa Eraclio convocò i magnati dei Rum, ordinò di serrare le porte e disse:
O Rùm, se voi godete di benessere e avete giudizio, prestate omaggio a questo profeta, per consolidare il vostro dominio.
Essi si slanciarono contro le porte, con l'impeto degli asini selvaggi, e le trovarono serrate. Eraclio allora, vedendo la loro renitenza e l'impossibilità che avessero fede, disse: Tornate a me! Il discorso che vi ho fatto or ora mirava a mettere alla prova il vostro attaccamento alla vostra religione, e l'ho veduto.
Essi si prostrarono davanti ad Eradio e furono soddisfatti di lui.

from a trento nevica
muamera : about 2 years ago
Musulmano è colui che ha fatto pace con Dio e con l’uomo attraverso la sua sottomissione all'Altissimo (Al-Ali).

Ash-hadu an la ilaha illa-Llah wa ash-hadu anna Muhammadan rasulu-Llah
Sono testimone che non esiste altro dio all'infuori di Iddio e sono testimone che Muhammed è il Suo Profeta.
from a trento nevica
muamera : about 2 years ago