Papà perche esiste il freddo?
Vedi figliolo il buon Dio aveva inventato e prodotto un fracco di piante, soprattutto perché ogni volta voleva realizzare qualcosa di diverso e di carino (sai come sono gli artisti ) o perché a volte interrotto dalla solita Eva, iniziava con un idea e finiva con realizzarne un’altra.
Ma per ritornare a noi, crea piante oggi, creane domani, il buon Dio si rese conto che involontariamente si era dato la classica zappa sui piedi da solo.
Le piante erano ornamentali e purificavano l’aria, ma bisognava innaffiarle, concimarle, disinfestarle, potarle e quante altre cose ancora.
Sì che chi doveva svolgere tutte queste operazioni era il buon Dio, ma anche lui si rese presto conto che da solo avrebbe rischiato lo sfinimento.
Inutile e impensabile chiedere aiuto ad Adamo, troppo impegnato a dare il nome agli animali e a modificarlo subito dopo perché ogni volta piagnucolando, la solita Eva facendo l’offesa perché esclusa dal compito, rimarcava che il nome era insignificante, troppo corto, troppo lungo, che nessuno sarebbe stato capace di ricordarselo, ripetendo all’infinito con la solita cantilena ” Ornitorinco, Armadillo, Upupa, come sei scarso Adamo ) ....
Allora il buon Dio ebbe un’idea “ quasi, quasi disse ridacchiando tra se e se essendo solo”, mi invento la pioggia ed evito di doverle innaffiare tutte le sere, poi mi invento il vento e risolvo il problema delle foglie e dei semi, poi siccome incominciano ad essere troppi e sparsi un po’ dovunque, mi invento il fuoco per eliminare tutti i cumuli di foglie e le cataste di rami secchi che esteticamente mi rovinano il “giardino terreste”.
Così il buon Dio passò dall’idea ai fatti, ma indovina chi ebbe da ridire e criticare sul tutto?
La solita Eva, la quale ospite del buon Dio incominciò: “ Non per criticare caro il mio buon Dio ma credimi, era meglio quando senza vento potevo tranquillamente pettinarmi senza essere spettinata da questa strana tua invenzione, sai che scocciatura andare dal parrucchiere e poi che dire dell’acqua che cade dalle nuvole, avevi già inventato i mari, oceani, i fiumi e ruscelli, le paludi e gli stagni, i laghi e le risorgive, secondo me tutta quest’acqua finirà per darci dei problemi oltre che reumatismi e accidenti vari, però sai sei tu il capo e i vice quel serafico di Adamo e ma me, non si chiede mai un parere”…..
“ Ma una cosa che proprio non capisco, caro buon Dio, è quella strana invenzione che brucia, fa fumo e riscalda terribilmente l’aria, non credi che faccia già abbastanza caldo, non vedi che giriamo mezzi nudi, non pensi che tutto quel calore possa creare problemi all’ozono, non ci pensi alle critiche degli ecologisti???????????“.
Il buon Dio non replicò, ma si rese conto che era meglio fare qualcosa, per evitare innanzitutto, ulteriori critiche e suggerimenti da parte di Eva.
E siccome (sempre il buon Dio) preferiva la rapidità alla sperimentazione, ma a ri-soprattutto perché, detto e fatto, evitava consigli, suggerimenti, e intromissioni di sorta non gradite e non richiesti da parte di chi ben sappiamo, invento il freddo ovviando in parte alle lamentele sopra citate.
Così gli uomini che prima vivevano in un’eterna primavera conobbero le stagioni e dovettero vestirsi ed accendere il fuoco nei camini, per mitigare il freddo inventato dal buon Dio per zittire la solita Eva.