“Dicono tutti che c’è la crisi ma i ristoranti sono pieni” è un classico dell’uomo della strada. Lo dice il tassista, lo dice l’avventore del bar, probabile che lo abbia detto ciascuno di noi in uno di quei momenti di spensierata dabbenaggine che costellano la vita di ogni persona qualunque. Sentire per la prima volta pronunciare quella frase al G20, da un capo di governo, è una svolta storica: vuol dire che l’uomo della strada, con tutta la sua spensierata dabbenaggine, è arrivato al vertice. Ci ritroviamo dunque ad essere governati da uno qualunque, che quando pensa una fesseria qualunque la dice a tutti. Probabile che alcuni italiani ne siano soddisfatti: “che bello, finalmente un pirla come me è al potere, questa sì che è democrazia”.”
— Michele Serra su Repubblica
novalis: circa 97 giorni fa,
Mestre (Ve) in
novalis testinova -
3 risposte
Se per "ristoranti" intende quelli intorno a Montecitorio, ce credo, lì i suoi simili pagano 3 euro un piatto che un ristorante normale costa 80. Voglio dire, anche io li vedrei pieni. -___-
già, purtroppo i poveri non hanno un luogo dove farsi vedere tutti insieme come chi la crisi non la sente, magari stanno nelle loro piccole stamberghe senza riscaldamento mangiando pane ed acqua...