La seconda è che la legge italiana (articoli 14-15-16 del decreto legislativo n. 70/2003) e le leggi dell'Unione Europea (e in USA il Communications Decency Act) dicono chiaramente che un fornitore di un servizio come Google Video o Youtube non è responsabile dei contenuti immessi dagli utenti se si limita a veicolarli. Un po' come le Poste non sono responsabili se qualcuno le usa per mandare una lettera minatoria. Scatta una responsabilità legale in sede civile solo se il fornitore non rimuove prontamente i contenuti illeciti.