Mi dispiace lasciar cadere nel dimenticatoio la mia bozza (che da domani sarà vecchia)... la copio qui, magari a qualcuno piace anche se non è a posto del tutto.
iTablet, Mac Tablet, iPad, iSlate, iBoh
Adesso provo a convincervi.
È successo a tutti i macachi, ed è una cosa del tutto normale.
Sarà accaduto un paio di anni fa abbondanti, il giorno del keynote di apertura di un Macworld…
Cavolo, manca solo mezz’ora alle sette e sono ancora bloccato nel traffico. “Muoviti windosauro! È verde! Che hai la BSOD sul cruscotto del macinino?”. Questa sera salto pure il bar dello spritz, ma saluto con la mano alta fuori dal finestrino della macchina gli amici che mi insultano da lontano. Questa sera c’è il keynote di apertura del Macworld… non posso mancare alle decine di dirette, al media-coverage, al tam-tam mediatico sulla rete. Ci saranno un sacco di blog collegati, chi allestirà le chat, chi copierà le immagini postate dai presenti, i commenti scorreranno a fiumi… sarà bellissimo.
Arrivo a casa di corsa, in tempo. Saluto e corro al Mac. Mentre apro i vari siti su Safari mia moglie si avvicina e mi dice di andare a prepararmi perché, fra poco, sarebbero arrivate sua madre e sua sorella per farci vedere l’album di nozze! “Ma siete fuori? Stasera? C’è il Macworld! Non se ne parla!”
“E cos’è ‘sto MacWorld? È come la finale di Champion?”
“No… no… è meglio! Ci sarà Jobs che…”
“Chi?”
“Come chi? Steve Jobs, il CEO di Apple! Come fai a non saperlo?”
“Mah, io so chi è Bill Gates, fa lo stesso?”
“No, no… cioè lui è della Microsoft… comunque, oggi inizia la fiera dei prodotti Apple.”
Nessuna emozione.
Incalzo: “Jobs avvierà la manifestazione con una presentazione di nuovi prodotti!”
“Ah, sì?”
“Beh, almeno stando alle voci…”
“E quali prodotti?”
“Non si sa di preciso… è segretissimo! Si dice che ci sarà un tablet…”
“Cos’è?”
“Hai presente il computer portatile bianco che ti piace tanto?”
“Sì, sì…”
“Ecco, pensalo senza tastiera, solo schermo, un po’ più piccolo, più leggero ma ugualmente versatile e potente…”
“Bello… e lo presentano oggi?”
“forse… ho letto un sacco di blog e dicono di sì”
“lo compriamo?”
“Aspetta… non sappiamo neppure com’è…”
“Beh, è Apple… cosa altro c’è da sapere?”
“In effetti… comunque mancano cinque minuti e poi…”
“ma si vede in diretta?”
“Scherzi? No… il filmato sarà disponibile fra qualche giorno, oggi si segue l’evento testuale, sui blog…”
“Ah, allora possiamo leggere anche dopo…”
Vabbè, ci ero quasi riuscito.
Mi ricordo che durante la visione delle antiche 52 pagine di album di nozze, con la scusa del bagno sgattaiolavo al Mac… di tanto in tanto scorgevo qualche immagine di una specie di cubo che girava sopra la testa di Jobs, su tre facce c’erano tre simboli: un iPod, un telefono, Safari. Mah…
D’un tratto mi torna in mente quando ero ragazzino e un natale mi regalarono il Commodore 64 (motivo per cui quell’anno non ebbi tempo di svolgere i compiti per le vacanze… non che i natali successivi la cosa sarebbe cambiata un granché, ma ho scoperto che è una sindrome di cui soffrono molti). All’epoca esistevano le riviste cartacee (esatto, proprio come quella che legge Totti nell’ultima pubblicità di quell’innovativissima compagnia telefonica che dovrebbe spingere i servizi on-line, visto che vende traffico dati), tra le quali Zzap! rappresentava una lettura di riferimento per i giovani affamati di giochi a 8 bit. Un mio vecchio amico, che non vedo più da 25 anni e chissà che fine avrà fatto, era una ragazzino poco più grande di me; i suoi genitori gestivano una piccola pizzeria in paese e, doposcuola, lo aiutavo a sistemare il locale. In cambio lui mi passava Zap! quando finiva di leggerlo. Evidentemente non c’era tutta l’apprensione a rincorrere i rumors che c’è adesso nelle mie letture in rete e le notizie erano buone a distanza di un mese, o anche più! Questo mi riporta alla sera della diretta. Che fretta c’era? Perché avevo perso tutto quel tempo, i giorni prima, nell’inseguire notizie possibili, punti di domanda sui titoli e rumors di dubbia provenienza? Non era forse meglio digiunare da tutto questo caos e lasciare che l’evento venisse trasmesso in streaming?
Da quella volta, infatti, faccio così.
Anche se il Macworld non esiste più, Apple continua a presentare le novità e, puntualmente, si sprecano i pronostici.
Il tablet, per esempio, è previsto in uscita da almeno due anni e mia moglie non ha ancora smesso di rinfacciarmelo.
Se mia moglie che mi prende in giro non è un motivo sufficiente non so come altro convincervi.
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