Lorenzo Mele
Milano 28 anni
tuttologo informatico pronto all'azione con tanto entusiasmo ma poca costanza
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stream: personale
Ultimamente la gente si comportava in modo strano.Il termine "strano" in effetti perdeva di significato ogni giorno e contemporaneamente ne aquistava ogni giorno uno nuovo.
Non aveva ancora capito come chiedere da bere senza essere insultato, per esempio: in 500 anni il linguaggio era cambiato molto, più di quanto si aspettasse e gli era ancora difficile abituarsi ad usare quel misto di neologismi e modi di dire che al suo tempo non esistevano.
Era confuso, non aveva capito nemmeno come era finito lì, nell'anno 2509, si ricordava solo un'esplosione, un rumore assordante, luce e poi subito buio e silenzio. Si risvegliò in quello che aveva capito solo in seguito essere un ospedale, o qualcosa di simile.
Inizialmente era stato trattato bene, benissimo, quasi alla nausea. Tutti lo consideravano quasi un eroe, molta gente lo guardava con un misto di venerazione ed incredulità, molti lo chiamavano per nome.
Tutto questo era successo il primo giorno, mentre era ancora steso sullo strano letto che leggeva le sue funzioni vitali.
Il trambusto era insopportabile, in più continuava a non capire alcune parole e ovunque era pieno di strani oggetti dallo scopo incomprensibile.
No, non era un sogno. Molte volte aveva fatto sogni così realistici ma ogni volta se ne rendeva conto, questa volta era diverso. Questa volta era tutto reale.
Quando gli dissero la verità per lui fu troppo e svenne.
Si risvegliò dopo alcuni giorni, questa volta consapevole di quello che l'aspettava, era come se il sonno lo avesse aiutato a digerire la cosa. Ora tutto era più razionale, non meno strano comunque.
Gli spiegarono tutta la storia, anzi, tutta la leggenda. Scoprì di essere citato sui libri di storia, scoprì che erano state costruite statue a sua immagine.
Non aveva ancora capito come chiedere da bere senza essere insultato, per esempio: in 500 anni il linguaggio era cambiato molto, più di quanto si aspettasse e gli era ancora difficile abituarsi ad usare quel misto di neologismi e modi di dire che al suo tempo non esistevano.
Era confuso, non aveva capito nemmeno come era finito lì, nell'anno 2509, si ricordava solo un'esplosione, un rumore assordante, luce e poi subito buio e silenzio. Si risvegliò in quello che aveva capito solo in seguito essere un ospedale, o qualcosa di simile.
Inizialmente era stato trattato bene, benissimo, quasi alla nausea. Tutti lo consideravano quasi un eroe, molta gente lo guardava con un misto di venerazione ed incredulità, molti lo chiamavano per nome.
Tutto questo era successo il primo giorno, mentre era ancora steso sullo strano letto che leggeva le sue funzioni vitali.
Il trambusto era insopportabile, in più continuava a non capire alcune parole e ovunque era pieno di strani oggetti dallo scopo incomprensibile.
No, non era un sogno. Molte volte aveva fatto sogni così realistici ma ogni volta se ne rendeva conto, questa volta era diverso. Questa volta era tutto reale.
Quando gli dissero la verità per lui fu troppo e svenne.
Si risvegliò dopo alcuni giorni, questa volta consapevole di quello che l'aspettava, era come se il sonno lo avesse aiutato a digerire la cosa. Ora tutto era più razionale, non meno strano comunque.
Gli spiegarono tutta la storia, anzi, tutta la leggenda. Scoprì di essere citato sui libri di storia, scoprì che erano state costruite statue a sua immagine.
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