I problemi che ebbe Cristoforo Colombo nel trovare supporto per il suo viaggio non furono dovuti al fatto che la maggior parte delle persone ritenessero che la Terra fosse piatta. Gli esploratori del tempo sapevano che la terra ha forma sferica, ma ritenevano (correttamente) errate le stime di Colombo sulla distanza dall'India, che egli ipotizzò essere circa 1/6 della distanza reale. Se l'America non fosse esistita e Colombo avesse continuato il suo viaggio verso l'India (ignorando il rischio di ammutinamento cui si trovava) si sarebbe ritrovato senza cibo prima di raggiungerla. Senza un metodo per calcolare la longitudine in mare non avrebbe potuto correggere il suo errore. Questo problema rimase irrisolto fino al XVIII secolo, quando fu scoperto e si diffuse il metodo della distanza lunare.
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