Rayan sentì un tuffo al cuore ritrovandosi a casa, era riconoscibile in ogni particolare. C'era la macchina del caffè sul fuoco, il computer acceso sulla scrivania, i libri, poteva ancora riconoscerne qualcuno dal dorso, il corridoio che portava alla camera da letto...
Sentì la presenza di Lhyu, sentì che anche lei provava le stesse emozioni. Poteva ancora vederla ancora lì, davanti alla cucina, mentre preparava la colazione, e lui aspettava al tavolo, impaziente. Mentre parlavano di quello che gli aspettava quel giorno.
- Cosa c'è Rayan? Hai fatto un tuffo nel passato? Aaah, ma guarda chi c'è...
ObuDaba era in piedi in mezzo alla sala che guardava impassibile le persone appena arrivate. Aveva un mezzo sorriso su quel viso ormai segnato dagli anni, ma ancora troppo energicamente determinato per poterlo definire "vecchio".
Rayan si mise subito in guardia, avrebbe chiesto qualche spiegazione ma fu distratto da Rihanna. Senza nessuna apparente motivazione cominciò ad avviarsi lentamente e pesantemente verso ObuDaba.
- Lh... Rihanna! Cosa stai facendo?
- Lei non ti può rispondere, ormai la sua mente è troppo debole per resistermi. - ObuDaba, si rivolse ora a Rihanna, anche se evidentemente non c'era nessun bisogno di parlarle - Vieni cara, non so cosa ti hanno fatto ma non voglio che tu ti faccia male. Portatela al sicuro!
Entrarono alcuni incappucciati e accompagnarono fuori Rihanna.
- Fermi! Lasciatela stare! - Rayan si lanciò verso la vecchia e le persone che la stavano portando via, ma qualcosa gli ostacolò il cammino e cadde a terra. Si rialzò con un'energia e una forza che solo la disperazione potevano infondere, si trovò faccia a faccia con ObuDaba.
- Dove la stai portando? - Rayan ringhiò in direzione della figura anziana
- Al sicuro, qua non c'è nulla da fare per lei e potrebbe farsi male. Perchè ci tieni tanto a quella vecchia pazza?
- Anche per te sembra molto importante, vero? Dove la stai portando?
Mentre Rayan finiva la frase qualcosa lo colpì alla schiena, il dolore non gli permise di capire subito di cosa si trattasse, poi si girò e vide Hank. Il suo amico gli si era avventato contro con tutta la sua energia.
- Hank!? Ma da che parte stai?
L'uomo non rispose, aveva gli occhi fissi nel vuoto, l'espressione di chi non pensa a nulla, ma nonostante la sua inespressività aggrediva Rayan con una forza quasi sovraumana.
- Ma ancora non hai capito? - La voce calma di ObuDaba arrivava da un lato lontano della sala, vicino all'uscita - Sei proprio un idiota... vi lascio giocare tra di voi, io ho altro da fare.
Uscì dal Mausoleo, lasciando alle prese Rayan contro un Hank posseduto.
- Hank, ti prego, ascoltami!
Montante allo stomaco
- Aaaagh... Non voglio farti del male dopo quello che hai...
Diretto in pieno volto.
- Fermati, ti prego, sono io sono...
Calcio sul fianco
- Hank...
Rayan non riusciva a capacitarsi di quanta violenza potesse sprigionare una persona, anzi, il suo amico! Ma se non poteva rispondere agli attacchi poteva almeno scappare.
Cercando il più possibile di evitare i colpi si avvicinò all'uscita. Hank lo seguiva da vicino, aveva una forza infaticabile.
Rayan non trovava la maniglia, c'erano quelle cose moderne ma non sapeva come usarli e non c'era tempo per provare.
Un Calcio nella schiena gli fece quasi perdere i sensi. Vicino all'ingresso non andava bene, era chiuso e non aveva altro modo di scappare, doveva trovare un'altra uscita. Passò da sotto le gambe di Hank, e si avviò più velocemente che poteva verso il bagno. Il bagno aveva l'unica finestra della casa che potesse essere usata per uscire.
Porta del bagno - altro calcio sul fianco - falcata dopo il lavandino - calcio allo stinco - perdita dell'equilibrio, testa contro la porcellana della piccola vasca da bagno.
Buio
Rayan era seduto al tavolo, mentre Lhyu preparava la colazione, davanti alla cucina. Il caffè era quasi pronto.
- Rayan, sei sicuro di quello che vuoi fare stasera?
- Si, Lhyu, dobbiamo fermarlo in qualche modo, e questo è l'unico che conosco!
Aveva un espressione determinata sul volto, era chiaro che niente e nessuno lo avrebbe fermato.
- Rayan, devo dirti una cosa
- Lhyu, è importante?
- Sì
- Riguarda qualcosa sull'organizzazzione di oggi?
- No, vedi Rayan... beh forse si... rischieremo la vita, vero?
- Lhyu, ne abbiamo già parlato, non abbiamo scelta, dobbiamo farlo, probabilmente siamo gli unici in grado di farlo
- Lo so, ma... c'è un'altra cosa... - Lhyu non riusciva a esprimersi come avrebbe voluto, stava succedendo tutto insieme, Rayan pensava solo a...
- Cara, io penso che ce la faremo, se tutto andrà come prevedo nessuno si farà del male. Passami ancora del caffè. Devo essere lucido oggi, non devo distrarmi, una piccola distrazione nel momento più critico potrebbe essere fatale per tutti noi.
Guardò Lhyu mentre gli riempiva la tazza - ... devi darmi qualche dettaglio che ancora non so?
La ragazza diventò rossa in volto, tremava, aveva gli occhi lucidi. Tutto questo Rayan non lo notò perchè era troppo concentrato sull'evento della giornata.
- No, niente Rayan... niente...
@francescomonaca