Ormai coll'incrocio sotto casa/dietro l'ufficio mi sono abituato al peggio.
Tipo una sera (anzi no, era l'una: una NOTTE) di alcuni anni fa, che arrivo a casa, parcheggio, chiudo l'aut....
SCREBADABOMCROLLSCROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOT
Sottolineo l'ultimo rumore: un lungo grattuggiare di metallo. Perché dopo aver fatto un balzo da un lato all'altro dell'auto ed essermi girato verso la strada, dopo pochissimi istanti vedo giungere una lancia Y a ruote all'aria che striscia sul tetto emettendo scintille e fermandosi proprio davanti al cancello. Mi fiondo fuori, praticamente mi tuffo a terra in carpiato avvicinandomi a quel che resta dei finestrini per guardare dentro e...
... dentro ci sono due ragazzi di 19-20 anni, senza cinture di sicurezza, mezzi rotti, mezzi coperti di sangue, le facce sono delle maschere di sangue... CHE RIDONO A CREPAPELLE.
Sull'incrocio, all'altezza del semaforo, circa 20 metri più indietro (a quanto 'azzo andavano per avanzare 20mt sul tetto?) c'è quello che resta di una fiat uno, con l'autista (credo 80 anni, anche se dopo quell'incidente sarà invecchiato di almeno altri dieci anni in pochi secondi) miracolosamente illeso (gli hanno praticamente trinciato via il motore e l'hanno spostato al centro dell'incrocio) anche se bianco come un lenzuolo candeggiato e con gli occhi contornati di nero tipo panda.
Capita l'antifona, mentre comincio a parlare col 113 al telefonino segnalando l'incidente e chiedendo soccorso, mi avvicino al signore sulla uno e, piano piano, dopo aver aperto lo sportello ed aver visto che non mostra ferite visibili, gli slaccio la cintura e gli prendo la schiena, ruotandolo e facendolo appoggiare per terra con le gambe sul sedile, cosa che gli fa riprendere un po' di colore.
Rapidamente (uno o due minuti dopo) arrivano prima una gazzella dei carabinieri e poco dopo due ambulanze e i pompieri. Mentre i sanitari stanno ripulendo dal sangue e medicando alla beneemmeglio i due ragazzi (che CONTINUANO A RIDERE) sento l'appuntato dei carabinieri che, rivolto al superiore, con un profondo accetto palermitano gli fa: "Maresciallo, ma quale etilometro! Questi sono tronchi, se gli avvicino lo strumento, SCOPPIA!"