@marinaravaioli: ho conosciuto una sola persona che, volente o nolente, è stata costretta a scrivere
anche la lettera di presentazione perchè esplicitamente richiesta, per farsi "
riconoscere" (
tipo "sono amico di...", che in un CV non sta proprio bene: non so se mi spiego ).
Se dovessi scriverla, la allegherei ad un
résumé (aka: CV corto, all'americana), non la manderei mai con un CV completo. Se no sarebbe come inviare un libro (
il CV) preceduto dall'"
abstract" (
la lettera di presentazione).
Non so se sia il tuo caso, ma, piuttosto di scrivere una lettera di presentazione vera e propria, generalmente tendo a sfruttare le mail di risposta/contatto per presentarmi direttamente e rapidamente per poi, se è il caso, rimandare al CV direttamente allegato (
PDF minimale, 80KB, per non dare fastidio, con la solita formula "Per maggiori informazioni e nel caso le interessasse, mi sono permesso di allegarLe il mio CV.").
Ricorda: a meno che qualcuno non aspetti qualcosa di preciso (
ossia ti conosce già ed è disposta ad ascoltarti), ti dedicherà al massimo 1 minuto, almeno in fase iniziale. Qualunque
medium usi.
Una lettera di presentazione ben fatta o "
perfetta", secondo me, dovrebbe spingere l'interlocutore a leggere anche l'eventuale CV ma, più probabilmente, una persona o leggerà quella o leggerà il CV. Pensa a chi ne deve leggere 100+ al giorno di CV: quanta voglia avrà di leggere tutto quello che gli mandi?
Il trucco, IMHO, è veicolare il messaggio, dissimulandone la presenza. Per dire: se vedo e devo leggere una "
Lettera di presentazione" nella mia testa compare un "
Ecco che arriva la solita autoincensazione" (
generalmente le lettere di presentazione sono il trionfo dell'"io qui ed io là"), non troppo incoraggiante... Se invece me la ritrovo dove non me l'aspetto o con uno stile stringato e non pomposo, le mie difese mentali sono abbassate...
Scusa la prolissità e se sono andato OT...