Un fatto di sangue in quel di Cupertino fra Apple e gli sviluppatori per via di una clausola. Si sospettano moventi politici
Questo post, in onore della serata degli Oscar del cinema appena conclusa, è disseminato di citazioni da film più o meno famosi, a partire dal titolo. Sappiatelo

[1]
Che cosa è il "fud" ? Da wikipedia
Fear, uncertainty and doubt ("paura, incertezza e dubbio") - strategia di marketing basata sul disseminare informazioni negative, vaghe o inaccurate relative al prodotto di un concorrente.
Ieri EEF, l'organizzazione internazionale non profit rivolta alla tutela dei diritti digitali, ha pubblicato un articolo dal titolo: All Your Apps Are Belong to Apple: The iPhone Developer Program License Agreement
Prima che qualcuno obietti che EFF non è un'azienda concorrente di Apple e che quindi non avrebbe senso fare del FUD nei suoi confronti, vorrei ricordare un episodio simile di qualche mese fa, quando Greenpeace mise in atto una campagna denigratoria contro Apple (che caso eh ?) per via del fatto che secondo loro i prodotti della mela morsicata non erano rispettosi dell'ambiente. La campagna ebbe una grossa eco sulla stampa e Greenpeace ebbe quello che voleva... pubblicità.
Inutile sottolineare come ben prima che Greenpeace iniziasse il suo FUD nei confronti di Apple, l'azienda di Cupertino avesse iniziato a eliminare dai suoi prodotti gran parte degli agenti inquinanti utilizzati normalmente durante la produzione di materiale elettronico. Moltissime altre aziende del settore a tutt'oggi non hanno fatto nulla per eliminare i materiali inquinanti dalla loro produzione (
http://www.greenpeace.org/inte...) e non parliamo della Canistracci Oil [2], ma di aziende del calibro di Lenovo, Dell, Acer e HP.
Aziende che da sole hanno una quota di produzione (e quindi di inquinamento, secondo i parametri di greenpeace) decine di volte superiore rispetto ad Apple. Ma, guarda un po, la campagna di greenpeace si è esclusivamente concentrata su Apple. Chissà perchè capitano tutte ad Apple [3]
Torniamo ai giorni nostri, con EFF che dice: "Tutte le applicazioni che sviluppate per iPhone appartengono ad Apple" lasciando intendere che la proprietà dell'applicazione non è più di chi l'ha sviluppata ma di Apple che la rivende.
Vediamo cosa dice il documento di licenza che gli sviluppatori devono accettare se vogliono pubblicare applicazioni su App Store:
2.5 Ownership
Apple retains all rights, title, and interest in and to the Apple Software and any Updates it may
make available to You under this Agreement. You agree to cooperate with Apple to maintain
Apple's ownership of the Apple Software, and, to the extent that You become aware of any claims
relating to the Apple Software, You agree to use reasonable efforts to promptly provide notice of
any such claims to Apple. The parties acknowledge that this Agreement does not give Apple any ownership interest in Your Applications.
La leggete bene la parte che ho evidenziato in grassetto ? Si ?
Aspettate, che vi riporto nuovamente il titolo dell'articolo di EFF:
All Your Apps Are Belong to Apple: The iPhone Developer Program License Agreement
C'è qualcosa che non torna neanche a voi ?
EFF infila una sfilza di lamentele, più o meno lecite e più o meno condivisibili. Ci si dimentica però un fatto fondamentale.
Questo accordo di licenza che Apple propone, non è mica un obbligo imposto dal medico della mutua [4]. Se qualcuna delle clausole non ci soddisfa basta non accettarlo e andare a sviluppare applicazioni per altre piattaforme.
Nel contratto di licenza c'è scritto che gli sviluppatori non devono fare reverse engineering delle API di sviluppo. Non ti va bene ? Perchè anzichè stare qui a sbattere la testa contro il muro gridando al lupo al lupo [5] non vai a sviluppare per Android o Symbian ? Lo dico io il perchè... perchè il reverse engineering oltre ad essere vietato anche nei contratti di licenza delle altre piattaforme di sviluppo è anche illegale in molti paesi, Italia compresa.
Il mio modesto parere su tutta la vicenda ? EFF fa tutto questo per un pugno di dollari [6]. Non c'è niente di meglio che attaccare l'azienda in voga di turno per attirare l'attenzione della stampa e per farsi un po di pubblicità.
Attenzione, non c'è niente di illegale in tutto questo eh... ma da un'azienda che dovrebbe difendere la trasparenza e i diritti digitali ci si aspetta quantomeno un comportamento altrettanto trasparente.
Vi saluto, adesso... e caso mai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buona sera e buona notte! [7]
L'immagine è di martenbjork ed è rilasciata con una licenza creative commons
By: aldo