L' EDUCAZIONE AL SILENZIO - Luther Standing Bear, Orso In Piedi.
Tratto da: "Il Grande Spirito parla al nostro cuore" Ed. Red
S'insegnava ai bambini a restare seduti immobili ed a prenderci gusto. Si insegnava loro a sviluppare l'olfatto, a guardare là dove, apparentemente, non c'era nulla da vedere e ad ascoltare con attenzione là dove tutto sembrava calmo.
Un bambino che non può stare seduto senza muoversi è un bambino sviluppato a metà.
Noi respingevamo un comportamento esagerato ed esibizionista poiché lo giudicavamo falso. Un uomo che parlava senza pause era considerato maleducato e distratto.
Un discorso non veniva mai iniziato precipitosamente né portato avanti frettolosamente.
Nessuno poneva una domanda in modo avventato anche se fosse stata molto importante.
Nessuno era obbligato a dare una risposta. Il modo cortese di iniziare un discorso era di dedicare un momento di silenzio ad una riflessione comune.
Anche durante i discorsi facevamo attenzione a ogni pausa, nella quale l'interlocutore rifletteva.
Per i Dakota, il silenzio era eloquente. Nella disgrazia come nel dolore, nei torbidi momenti della malattia e della morte, il silenzio era prova di stima e di rispetto. Era così quando ci capitava qualcosa di grande e degno di ammirazione.
Mi piace citare questo racconto che trovo davvero molto, molto propedeutico e che contrasta, oggi, con la moda di parlare subito, per primi, di fare lo scoop, di dovere per forza dire qualcosa su ciò che non si sa e non si conosce. E' così che si perde sempre l'occasione di evitare di sparare cazzate.