Bergamo - Discotequezone, un nome che su Google restituisce 700 risultati, secondo la Guardia di Finanza è la denominazione di un network di file sharing all'interno del quale circolavano moltissimi file musicali pirata. Ma non di sola musica si tratterebbe: si parla anche di film di recentissima programmazione e, per due delle persone coinvolte, di pornografia infantile.
Sembra una piaga che nessuno riesce a debellare quando invece basterebbe mettersi daccordo ed abbassare i prezzi. Ormai è una storia che va avanti dai tempi dell'Amiga ed i suoi giochi piratati. bah!