Ok, #riforma solita. Quello che mi fa incazzare è la soluzione sulle
pensioni! La mia proposta: anzianità a 45 anni per gli impiegati, 40 per gli operai e 35 per i lavori usuranti. Senza riduzioni! Inoltre vorrei dire: la pensione serve ad avere una vita dignitosa senza dover lavorare o a pagare la barca e la casa delle vacanze? Con 3.000€ al mese già hai una vita più che dignitosa, 5.000€ se vogliamo strafare. Pensione massima elargita dallo stato da subito per tutti. Se vuoi mantenerti la barca investi in altro.
I soldi, ad occhio, dovrebbero compensarsi. Poi inizi a lavorare sui costi della politica e vedi che tesoretto ci salta fuori:
Licenziare (ergo lasciare a casa senza lavoro assicurato) tre quinti del parlamento e del senato.
Sfanculizzi gli inutili incartapecoriti senatori a vita, a casa con la pensione massima consentita di cui sopra.
Pensionamento di tutti i politici con più di 65 anni. E limitare a quell'età la possibilità di lavorare in politica. Ad eccezione del Presidente della Repubblica.
Licenziare al raggiungimento delle due legislature.
Stipendio bloccato al doppio della media nazionale per gli impiegati.
Equiparazione del politico al lavoratore: pensioni maturate in base agli anni di contribuzione.
Eliminazione della buona uscita per i manager di aziende pubbliche con conti in rosso.
Abrogazione dello statuto speciale per le regioni che lo possiedono.
Eliminazione degli sconti sulle evasioni fiscali. Chi viene beccato ad evadere il fisco deve pagare tutto, più una multa percentuale sull'importo evaso. A pagare per una ditta è l'amministratore delegato, non la ditta stessa. Qualora non potesse saldare il debito gli verrebbero confiscate pure le mutande e pagherebbe dilazionando il debito sulla base del suo stipendio (aggiungendo i dovuti interessi).
Eliminazione delle sovvenzioni all'editoria.
Successivamente una riforma elettorale:
A seguito delle elezioni si prende il partito con il maggior numero di voti e quello alla relativa opposizione con il maggior numero di voti. Si da al primo il 55% dei seggi in parlamento ed al secondo il 45%. Tutti gli altri fuori dalle palle, senza una lira dal governo.
Al Senato un sistema ad elezione diretta del rappresentante per ogni regione non mi dispiacerebbe.
Sarà che io mi sento Paperino ma
@recenso ha ragione!
Hanno fatto esattamente quello che avrebbe fatto il precedente governo. E come potevano fare diversamente, chi deve approvare le leggi sono sempre gli stessi.
My 2 cents!
Torno a mettermi la pipa in bocca...