Quoto
@ilTofa, sopratutto la frase:
La maggior parte delle persone non produce nulla, consuma solamente.
Twitter è fatto per buttar lì una frase e stop. Scriverci i poemi in mille twit è un controsenso, legittimo, ma pur sempre un controsenso. Il risultato visibile sono uno sfacelo di URL "
short" che rendono quei pochi caratteri pure incomprensibili ed orribili al vedersi. Ma è una strategia che sta pagando: si differenzia dal resto dei SN e per questo si è creato il suo mercato di nicchia. Fra l'altro è per sua stessa natura intrinsecamente orientato all'uso su dispositivi mobili, più di altri SN.
Detto questo - e non credo di essere il solo a pensarla così - il problema principale che vedo in Meemi è che io stesso non so come descriverlo e "
sponsorizzarlo" ai miei amici. E ci ho provato più volte, eh... Non basta dire "
c'è bella gente" per avere un servizio di successo, per attirare persone e trattenerle, questo è certo. Il passaparola funziona ma entro certi limiti.
Quanto alle comparazioni con Twitter o con Facebook, sorgono spontanee perchè non tutti riescono a gestire più SN insieme e tendono a preferirne e seguirne pochi, al massimo rimpiazzarne uno con un altro. Non a caso ci sono servizi per postare su più SN in un colpo solo (
e questo dovrebbe far riflettere). Tutto ciò implica che, per chi segue la filosofia del "
uno-o-pochissimi-bastano-e-avanzano", ci deve essere un buon motivo per abbandonare la vecchia strada (
aka: vincere la pigrizia di registrarsi da un'altra parte) e le comparazioni si fanno fra nuovo ignoto e vecchio conosciuto: se uno usa già Twitter o Facebook poi è naturale che voglia sapere cosa Meemi offra di più prima di iscriversi, da cui il confronto. Anche se fra loro non c'entrano una mazza o quasi.
Infine, questa è l'ultima volta che risponderò a questo ennesimo meme "
cosa-manca-a-Meemi-per-avere-successo-quanto-Twitter". Capisco il discorso fra le righe, ma alla lunga diventa
noioso. Primo, perchè noi siamo già qui e non siamo nella categoria "
cattivoni-che-snobbano-Meemi"; secondo, perchè, come dice scherzosamente mio papà in questi casi, "
repetita iuvant, sed rompent".
Ovviamente dico tutto ciò col tono di un consiglio e non come una Verità di fede calata dall'alto.