Buongiorno a tutti oggi questo è quello che penso:
Solidarietà agli operai di Pomigliano d'Arco perchè:
1- La Fiat ha proposto un contratto dove si deroga tranquillamente ai diritti dei lavoratori, questo crea un precedente e un problema per tutti noi che più o meno siamo manovalanza.
2- Gli operai di Pomigliano sono stati lasciati soli da tutti in balia dei manager che hanno potuto dire "Questa è la minestra, per chi non ci sta quella è la finestra". Questa è la versione moderna della legge della giungla e rappresenta un problema per tutti noi che più o meno siamo manovalanza.
3- Non è una questione di lotta di classe. O meglio da una parte ci siamo noi con i nostri mille euro e poco più al mese, dall'altra un classe dirigente e imprenditoriale fallimentare che non fa che tirare la leva del costo del lavoro. Questo accordo, se passa, è un ulteriore passo per affermare questo tipo di flessibilità che impoverisce di soldi e diritti fondamentali solo i lavoratori, e anche questo è un problema per tutti noi che più o meno siamo manovalanza.
4- Non c'è stata alcuna trattativa. La Fiat ha presentato un'offerta blindata. Anche il referendum per l'approvazione dell'accordo di oggi, si svolge sotto la malcelata minaccia, in caso di risultato negativo delle urne, di chiudere lo stabilimento. La Fiat ha fatto trapelare anche di aver pronto un cosiddetto piano C: licenziamento di massa e riassunzione con nuove tipologie di contratto più flessibili di tutti i lavoratori sotto una nuova azienda controllata. Questo non creerà un precedente, ma rende ulteriormente accettabile questo modello ed è un problema per tutti noi che più o meno siamo manovalanza.
5- La flessibilità, ormai si è capito, non è quasi mai biunivoca ma è una scusa che si usa quasi sempre a scapito dei lavoratori e noi tutti che siamo più o meno manovalanza lo abbiamo sperimentato di già.
6- La maggioranza siamo noi tutti che siamo più o meno manovalanza.
from Padova -- anzi -- Arcella