barby
: about 2 years ago

SERAFINO MANI DI PIETRA E GLI ANGELI SPLENDENTI....
C'era una volta... tanto tempo fa un vecchio contadinocon un faccione tutto rugosoed un nasone colorato a causa dell suo grande amore per il buon vinello... si chiamava Serafino... Serafino il contadino..
ma tutti lo chiamavano Serafino mani di pietra...
perchè aveva due grandissime manone dure proprio come la pietra...
e, da quando morì il suo unico caro figliolo e sua nuora Rosetta( morirono con un brutto incidente di carro)...
anche il suo cuore era diventato duro duro... come la pietra.
Viveva con la sua anziana moglie che, tutto il giorno, filava... e le sue due nipotine orfanelle.. Mariarosa la piccolinae Giulia la grandicella...
Mariarosa era buona e volenterosa in tutti i lavoretti di casa invece Giulia era sempre arrabbiata col mondo e col cielo celeste...
Purtroppo, da un po' di tempo lì tormentava tutti, ahimè, una vera sventura...
e Serafino era sempre più arrabbiato..
Tutte le sere, al ritorno dai campi, il pover'uomo trovava tutto lo steccato distrutto e doveva ricominciare a lavorarare fino a notte inoltrata per ripararlo.. ma niente da fare!...
Il giorno dopo era di nuovo tutto rotto.. :
"Povero me! Povero, povero me! Sono vecchio e il buon Dio mi dà ancora dispiaceri e fatiche... Ah se lo prendo... gli farò la pellaccia parola mia!... Moglie! "gridava poi rientrando nella sua umile casetta, "Portami il mio vino! Subito! Che voglio morire con la gola bagnata misero me! "
E subito cominciava a bere e a gridare a gridare ancora, a dare pugni sul tavolo; spaventando la povera vecchina e le due fanciulle che si stringevano alla veste di lei...
e Giulia lo fissava forte, il vecchio nonno e le sue grandi mani callose,
caricando i suoi occhi di odio fino a provarne così tanto da farla fuggire via...
... di corsa... nelle stalle... dove, piena di rancore e lacrime picchiava forte la sua povera capretta fino a farla scappare via a sua volta..
in preda alla paura... poi si lasciava cadere sui sacchi di farina... esausta..
masticando un duro pezzo di pane condito solo con le sue lacrime... e l'odore acre e poi dolce del fieno...
Per molto tempo, nella sua piccola testolina batteva forte un pensiero:
.."Vi maledico angeli del cielo che volate tra le nuvole celesti e non vi prendete certo pena per noi! "..finchè si addormentava...
Fu così che due angeli scesero sì, dal cielo, con il compito di risolvere questa brutta situazione.
Seduti sulla soglia della stalla, guardando la piccola dormire e le sue guance ombrate ancora rigate dalle lacrime...
iniziarono a discutere tra di loro...
"So certo io cosa fare... "iniziò a dire il primo
"Brutto vecchio incoscente! Mi piacerebbe vederti affogare per sempre nel tuo vinaccio! E quella stupida vecchia poi! Come non prendere le difese di due povere bambine e impedire che vengano spaventate! "e l'altro angelo pieno di collera... :
"Ma che dici... povere bambine? Ma l'hai vista quel diavoletto che ha fatto?
Picchiare così una povera creatura innocente! "
"Ma di chi parli? Quella capra scema? Ma non l'hai capito che è stata proprio lei a distruggere lo steccato ogni sera? Bella riconoscenza ! Con tutte le cure che riceve dai suoi padroni! Roba da matti! Comunque per me deve morire la capra e tutto sarà risolto! "
"Ma sei impazzito? E' il vecchio caso mai che deve morire, è lui che scatena tutto quest'inferno! E una bella lezione anche alla vecchina non sarebbe male!... E quella povera capretta cosa dovrebbe fare della sua rabbia se non sfogarla sullo steccato! Facciamolo sapere a tutto il paese! Ci penseranno loro vedrai! "..
... "Stai mettendo una capra davanti ad un uomo! Sei impazzito tu... meglio perisca lei che una creatura umana no? "...
E continuarono così svolazzando per la campagna a discutere, tutta la notte sul da farsi.
Nel frattempo la piccola Mariarosa si girava e voltavatra le ruvide lenzuola del suo lettinoe ne mordeva forte il lembo mentre fissava quello tutto vuoto della sorellinaalla tenue luce della lampada ad olio...
poi sì alzò, prese una coperta e si diresse verso la stalla...
Lì vide Giulia che dormiva, e accucciata accanto a lei la sfortunata capretta che probabilmente l'aveva già perdonata...
Mise loro sopra, delicatamente, la coperta e uscìcon la lampada in mano.
Diede un ultimo sguardo allle campagne silenziose prima di dirigersi tutta impettita verso lo steccato distrutto... con un solo pensiero nel cuore.
Quando all'improvviso vide due grandi splendide figure... che dormivano sotto la luna.. fra drappi di seta lucente.
Presa da grande spavento, iniziò a piangere... e i due angeli a causa dei forti singhiozzi si svegliarono e subito la videro... :
"Non temere piccola bambina... noi ti vogliamo bene... ma che ci fai qui nella notte, invece di essere nel tuo lettino? "
allora Mariarosa smise di piangere, si caricò di tutto il suo coraggio..
prese tra le mani la sua piccola veste ci si soffiò il naso e rispose:
"Io signori? Niente.. scusate se vi ho svegliati... stavo solo andando ad aggiustare lo steccato! "...
"Lo steccato? "Le chiesero in coro i due angeli stupiti..
"Sì... "disse ancora Mariarosa"...
"Così domani il nonno non si arrabbierà.
Giulia non si apaventerà e non se la prenderà con la capretta, e la capretta non lo romperà più... e noi saremo DI NUOVO FELICI"...
"Il male è un serpente che morde la sua stessa coda prima gira da un lato poi dall'altro nutrendosi di se stesso non si può fermare se non spezzandolo... con un gesto d'amore... ignorando il nostro desiderio di vendetta".......
from DOBBIAMO DIVENTARE IL CAMBIAMENTO CHE VOGLIAMO VEDERE...
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