Cosi', come commento generale, dico che sto leggendo un libro, l'Opera Galleggiante di J. Barth, in cui il cinico protagonista dice, con altre parole, che e' giusto cambiare ogni tanto le proprie abitudini: da un giorno all'altro, spezzarle e cambiarle, sostituendole con altre. Questo per non fossilizzarsi e tenersi abituati al cambiamento. In buona parte condivido questo pensiero.
@gazanea, bene, la serenita', piu' della felicita', e' cio' che mi interessa, e penso che il cambiamento continuo sia un metodo per abituarsi all'inevitabile, al non attaccarsi alle cose frivole, a capire se' stessi e soprattutto al guadagnare una coerenza interna che reputo fondamentale per la serenita'. Non vuol dire non porsi dubbi, ma significa affrontarli con serenita' e con una certa decisione. Poi, naturalmente, trovo altrettanto sbagliato che una persona acquisti una sua coerenza interna e non la metta mai in dubbio! La coerenza deve esserci, ma non deve essere statica e deve crescere con la persona. Se poi tale coerenza rimane integra nonostante i dubbi che ci si pone, meglio per se' stessi
Io ai miei principi sono sempre stato fedele e raramente li ho cambiati, mi reputo molto coerente rispetto ad essi, ma assolutamente non mi reputo una persona decisa, ne' priva di dubbi (benche' qualcuno mi abbia detto che dimostro il contario).
@crilla74, non preoccuparti per i toni
L'unica cosa e' che, dal tuo post di prima non capivo bene le tue intenzioni: era una critica al mio pensiero o semplicemente una tua esternazione? La mia risposta e' stata abbastanza blanda ad esso proprio perche' non ho ben colto le tue intenzioni... Ma a questo ultimo commento una risposta decisa posso dartela
No, assolutamente non mi riferivo solo ai cambiamenti senza rilievo, ma non sto neanche dicendo che bisogna cambiare stile di vita da una settimana all'altra.
Ma ritengo che sia un bene saper cambiare anche radicalmente: smettere di fumare da un giorno all'altro, smettere di bere, diventare vegetariani, cambiare partner o lavoro.
Certo, puo' sembrare eccessivo, ma trovo che ci siano un sacco di ottime ragioni per farlo (o per non farlo). Non mi dilungo qui ad elencarle, se vuoi riflettici, se vuoi te le dico poi.
Con tutto questo non voglio nemmeno dire che una persona debba agire in modo irresponsabile o che si debba forzare a cambiare. Non sto neanche dicendo che TUTTI dovrebbero mollare la propria moglie/marito solo per il bene del cambiamento in se'
Ognuno faccia quel che si sente, ogni scelta e' lecita e meritevole di rispetto. Sto dicendo che sottoporsi al cambiamento, secondo me, porta ad una piu' corretta visione d'insieme e quindi ad una maggiore serenita'. In un certo senso e' anche peggio dover cambiare solo per necessita' e non per volonta'.
Quindi, no: non mi riferivo assolutamente ai piccoli cambiamenti, anzi.