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Ieri stavo ragionando un attimo sul problema del patrimonio artistico dell'Italia e sulla fortuna che il terremoto sia avvenuto in una zona tutto sommato abbastanza periferica.
Certo, non la pensa così chi ci abita, ma provate ad immaginare se fosse stato di poco (10km) più a ovest. Avrebbe preso in pieno il centro storico di Modena, quanti di quegli edifici, storici e tutti residenziali, sarebbero sopravvissuti alla scossa? E se fosse successo a Bologna?! Quanto del centro storico, che comprende un'area di circa 2km di diametro densamente popolata e piena di visitatori ogni giorno, sarebbe sopravvissuto?
I ricordi corrono ovviamente a L'Aquila, con il suo centro completamente devastato ed inagibile ed i suoi 300 morti..

Per quanto tempo dobbiamo ancora giocare con la fortuna prima di considerare gli edifici storici inagibili e prendere seri provvedimenti in quel frangente?
from Vignola, Modena, Emilia Romagna, Italia in blog italia terremoto
7 replies | reply
il fatto è che in Italia in qualsiasi parte ti muovi c'è storia...
from carpenedo-mestre-venezia-veneto-italia-europa-mondo - detail
Se li vuoi tenere ti basta non renderli agibili! O perlomeno limitare drasticamente il numero di accessi ai monumenti al fine di limitare le vittime... Se vogliamo ragionare per prevenzione!
from Vignola, Modena, Emilia Romagna, Italia - detail
sicuro, se vogliamo ragionare in questi termini li facciamo ammirare da fuori e basta...la realtà invece è che noi si vive anche di turismo storico/culturale ed è difficile porre questi limiti
from carpenedo-mestre-venezia-veneto-italia-europa-mondo - detail
Potremmo anche puntare su una differente eccellenza.. Ho provato a pensare all'esistenza di nuovi edifici che possano attirare visitatori, ed in effetti non me ne sono venuti in mente! Possibile che siamo limitati esclusivamente al turismo storico, paesaggistico ed, in alcune zone, a quello della movida? Siamo davvero a rischio in quel caso...
I musei puoi farli anche in edifici nuovi, moderni ed in regola...
from Vignola, Modena, Emilia Romagna, Italia - detail
Francamente non so se siano possibili opere di messa in sicurezza di edifici storici e, se sì, mi piacerebbe che venissero attuati il più possibile.
La realtà però è che temo non possiamo permetterci né di rendere inagibili (che fai, ammesso che riesca a convincere i proprietari ad andarsene, rendi Bologna una città fantasma per turisti?) né di ristrutturare tutti questi edifici in un sol colpo.
Quello che non dovrebbe esistere è che a venire giù siano strutture moderne in zone notoriamente sismiche. Quelli storici sono edifici che hanno superato loro san solo cosa perché costruiti al meglio dell'arte del tempo e noi, in onore al dio risparmio o corruzione, stiamo lasciando delle cose che verranno giù prima ancora di quelle altre.
from Milano - detail
@redvar, l'alternativa è accettare passivamente i morti. Non sono uno che si fa problemi, basta saperlo! In realtà puoi abbattere l'edificio e rifarlo nuovo, anche esteticamente uguale al precedente se hai paura di rovinare la bellezza del centro storico.
La colpa non è certo del costruttore, perché quando compri una casa (ed io avrei fatto uguale) difficilmente chiedi il consiglio di un geometra o di un architetto sulla robustezza della stessa, ti limiti al prezzo ed alle finiture. La qualità dei materiali finisce in fondo alla lista delle priorità perché pensi sempre "tanto se hanno rispettato le norme sicuramente sono salvo", con il problema che però non voteresti mai un sindaco che inasprisca le norme facendo perdere di valore al tuo stabile. Un gatto che si morde la coda...
from Vignola, Modena, Emilia Romagna, Italia - detail
Non è che accetto passivamente i morti, non fraintendiamo. Ho detto diverse cose che andrebbero fatte e che non vengono fatte. Ci sono delle norme sull'edilizia in certe aree che vanno fatte rispettare con sanzioni severe. Lo Stato attualmente sull'argomento, ma non solo su questo, è troppo blando. (nel recente terromoto, quanti sono morti in edifici con meno di trentanni?)
Quel che dico è che sugli edifici antecedenti, bisogna anche rendersi conto della realtà: non ci si può dare un colpo di spugna dall'oggi al domani, perché creeresti un problema ingestibile.
Ribadisco che non so quali siano gli interventi eventualmente applicabili per mettere in sicurezza e, se ci sono, andrebbero gradualmente fatti applicare. Partire in quarta su certe cose è un buon modo per trovarsi contro un muro e non fare proprio niente. È vero che stiamo aspettando troppo per iniziare, ma non è questo il punto.

In realtà puoi abbattere l'edificio e rifarlo nuovo, anche esteticamente uguale al precedente se hai paura di rovinare la bellezza del centro storico.

Al massimo potresti fare degli strip-out, o svuotamenti.
from Milano - detail