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Pikadilly : about 2 years ago
Dopo due giorni di lontananza forzata dalla rete, mi sento come rinvigorita, rigenerata, ricellulata. Pronta per spegnere di nuovo il pc e rimettermi a leggere.
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capobecchino : about 2 years ago
451? sicuro?
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ilmacaco : about 2 years ago
non sono d'accordo, lo sapete vero?
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ilmacaco : about 2 years ago
sullo stare lontani dalla Rete e spegnere il pc (ok, magari il pc sì, ma il mac no )
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capobecchino : about 2 years ago
hahahaha sciocchino ... guarda che come sto ora lo farei volentieri, tanta è la stanchezza che ho ... e senza aver fatto le ferie è dura
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ilmacaco : about 2 years ago
no, boss, sono serio il discorso, per me, è: la Rete è come mangiare. Non direi mai che non mangiare per un po' mi fa bene. Se poi uno è stanco, si riposa, è un altro discorso. Anche io mi metto a leggere o a vedere un film o a uscire o a fare altro, ma non per staccarmi dalla Rete o dal pc, semplicemente perchè non si può fare solo una cosa nella vita. non a caso ho uno smartphone, come te
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Pikadilly : about 2 years ago
Quando dico "Io lavoro con internet" (per non stare lì sempre a spiegare quello che faccio...anche perché ancora non lo so nemmeno io), molti mi guardano come cagnolini al canile e dicono:"Beata te, tutto il giorno seduta".

E' vero, è un bel lavoro, A) perché mi piace B) perché sicuramente è meglio di stare 8 ore a scaricar mattoni, però c'è da dire che quando lavori con internet non finisci mai. C'è sempre la cosetta da sistemare, allora salti cene e pranzi. Tutto sta nel regolarsi, ma è come se quando non sei al pc stessi perdendo tempo e quindi soldi.

Per questo io non ho telefonini che navigano in rete. Una volta che spengo il pc, basta, il lavoro finisce. Ho dovuto fare così se no sarei impazzita.
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capobecchino : about 2 years ago
@ilmacaco quoto ciò che dici e quello intendevo anche io ... a volte bisogna staccare ...
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ilmacaco : about 2 years ago
vedi pikadilly, per me Internet non è una cosa con cui si lavora o si gioca. Internet è un mondo, ci lavoro, ci parlo, ci gioco, ci faccio altro. per questo ho uno smartphone e un netbook. Quando lavoro, lavoro, quando smetto di lavorare, non spengo la vita, semplicemente faccio altro, vengo su Meemi, vedo video, etc...

Senza offesa, ma considero la visione del computer come strumento di lavoro da spegnere appena possibile piuttosto limitata. Una volta ero in vacanza e ho sentito un tizio dire una cosa simile "ah no, io già il computer lo uso tutto il giorno in ufficio, col cavolo che me lo metto anche in casa". il computer è uno strumento relativamente moderno, ma credo che nessuno nei secoli scorsi abbia mai detto "ah no, io la penna la uso già tutto il giorno al lavoro, col cavolo che me la metto anche in casa".

Ecco, è questo ciò che penso. Non credo che avere uno smartphone o un netbook per sentire gli amici su Meemi anche quando non sono al mac per lavoro (anzi, soprattutto quando non sono al mac per lavoro, perchè quando lavoro lavoro, non gioco ), sia un peso, anzi, è una cosa bellissima
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ilmacaco : about 2 years ago
naturalmente ci vuole equilibrio in tutto, ma non staccherei mai dalla Rete, lo trovo assurdo. Anche solo per avere le info sul ristorante più vicino quando sono in giro, o le mappe di google
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ilmacaco : about 2 years ago
@vincenzodb: come tutte le cose...
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ilmacaco : about 2 years ago
l'avevo vista invece vincè, ma parlavo di altro. Letto il libro e visto anche il film Internet non è antagonista dei libri, semmai è la TV
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capobecchino : about 2 years ago
LOL
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ilmacaco : about 2 years ago
non so a me sembrano cose ovvie, ma forse sono io che sono un marziano E' come se un orologiaio dicesse "no io dopo il lavoro non guardo più l'ora, lo faccio tutto il giorno in negozio..."
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Pikadilly : about 2 years ago
@ilmacaco

Per me internet è lavoro, arrivata alle otto ore (a volte anche di più), basta, si chiude. Se ho bisogno di un informazione, è logico che interrogo la rete, ma non faccio più di quello.

Due anni e mezzo fa, io credevo che il pc si accendesse dallo schermo. Nel giro di tre mesi sapevo già scrivere senza guardare la tastiera e fare un sito completo, validato e tableless (ai tempi c'erano ancora parecchi che usavano le tabelle per creare siti web). Questo perché stavo attaccata al pc dalle 14 alle 15 ore. Ad un certo punto, la mia dottora, mi ha obbligata a non lavorare così tanto. Quindi la scelta drastica è arrivata da sola: 8 ore, massimo 9, poi si spegne.

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ilmacaco : about 2 years ago
scelta legittima, ma non la condivido. Io l'accendo quando mi serve, e lo spengo quando voglio fare altro. Per questo ho l'iphone in tasca, connesso costantemente in push, perchè così ho la Rete quando mi serve E' una questione di equilibrio personale

Non vedo perchè per non dover stare connesso dovrei perdere le possibilità che la Rete mi offre anche quando sono in giro, per esempio, che sono enormi. Si vive anche senza? Sì, penso di sì. Come si vive anche senza acqua calda in casa, e senza un mucchio di altre cose

E poi il valore di Internet sta proprio qui, in queste discussioni. Se non ci fosse, non potremmo scambiarci le idee

Ora ti lascio lavorare, altrimenti arrivi al limite senza aver finito

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Pikadilly : about 2 years ago
Ecco, forse lo hai detto. Io non ho mai avuto acqua calda in casa, mi sono abituata a vivere senza. Per internet la storia non cambia.

Imparando a rinunciare ai beni primari (cibo in primis per motivi che non sto qui a dire ), ho imparato a fare a meno anche a quelli secondari. Se sono per strada e devo cercare il numero di un ristorante, lo prendo come una sfida. Non interrogo subito la rete. Anche per me è una questione di equilibrio personale: non voglio creare una dipendenza.
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ilmacaco : about 2 years ago
naa, mi spiace, continuo a non essere d'accordo non è dipendenza, è sfruttamento delle tecnologie che la scienza ci mette a disposizione.

Per me la Rete è vitale, non fosse altro che mi ha regalato la persona con la quale ho scelto di condividere il percorso di vita
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Pikadilly : about 2 years ago
Be', se per quello, a me ha dato la possibilità di lavorare dopo anni di malattia grazie alla quale non ho potuto finire il liceo e fare esperienze lavorative.
Ma se una persona ti fa un favore, donarle la vita non è il giusto prezzo per ricambiare.

Diciamo che io sono una persona che nel poco ci vive bene perché è abituata ad avere poco. Se per due giorni mi staccano internet non lo prendo come un castigo divino, ma come una possibilità per fare altro.

Ma io sfrutto queste tecnologie, a volte però devo starci lontana. Ecco, io non sfrutto tutto lo sfruttabile.
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ilmacaco : about 2 years ago
Non vedo come il fatto di avere l'iphone in tasca o di parlare con gli amici su Meemi la sera quando sono a casa a rilassarmi sul letto significhi donare la vita a Internet Io non dono la vita a Internet, ho semplicemente fatto entrare Internet nella mia vita, complementandola e migliorandola Non ho problemi a stare senza Rete, così come non ho problemi a stare senza gas se fanno lavori, ma di certo non dico "oh come sto bene senza gas" Tutto qua

Io sfrutto tutto quello che la scienza ci mette a disposizione, ovviamente tutto quello che è nelle mie modeste possibilità economiche, finchè dura

Se facessi come te (che ripeto, è legittimo, non voglio dare l'impressione di voler "imporre" uno stile di vita, non è il mio modo di pensare ), avrei perso un sacco di occasioni nella mia vita, compresa appunto la mia ragazza, quindi per ora sono contento così L'importante è essere felici di come si vive
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Pikadilly : about 2 years ago
Non ho mai detto di aver perso occasioni. Non ho detto nemmeno che parlare la sera su Meemi con l'iphone sia lavorare e che quindi non si debba fare perché se no lo considererei lavoro.

Vedi, è questo quello che io rifuggo: il dovere che ci imponiamo di sfruttare tutte le occasioni. Questa mentalità, in me, crea una sorta di compito, una sorta di dovere, appunto, al quale io non posso sottrarmi (ho 26 anni e devo sfruttare la giovinezza per fare le cose da giovani; ho inernet e devo spremerlo fino in fondo, ecc.). Da quando ho abbandonato la doverizzazione dell'occasione da prendere, sto meglio. Ragionando in questi termini posso sentirmi libera di perdere delle occasioni, ma di incontrarne altre migliori.

Io mi conosco, se sono connessa al di là delle ore lavorative, non parlo solo su meemi, ma mi viene in mente il sito da sistemare a quello, l'angolo da smussare in quell'altro sito, il blog da aggiornare, il backup da fare.

Per riprendere l'esempio dell'orologiaio, io non guarderei solo l'ora, ma studierei l'inclinazione della lancetta.

Ho inziato a lavorare in rete quando i social ancora non c'erano, sono impostata in un modo tale da farmi considerare internet come lavoro, tuttavia mi rendo conto che ora internet non è più solo lavoro, bensì anche socializzazione.

Anche il telefonino è utile, ma io ho bisogno di momenti in cui il mondo non può raggiungermi e quindi lo spengo. Non mi piace essere a disposizone 24h su 24. Non rinnego l'utilità del telefonino, come non rinnego internet e tutto quello che mi ha dato. Non sto estremizzando, sto solo dicendo che non voglio far rientrare internet nella top ten dei miei bisogni primari.


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ilmacaco : about 2 years ago
Vedi, non ho detto che le hai perse tu. Ho detto che le avrei perse io, e quindi sono contento così

La grossa differenza è che per me non è un dovere, è un piacere Io non faccio mai ciò che non mi piace, quando posso scegliere. Per esempio, ho provato ad andare in discoteca, non mi è piaciuto, mai rifatto anche se gli amici spingevano. Stessa cosa per il fumo

Per quello dico equilibrio personale. Io quando lavoro lavoro, quando devo essere a disposizione sono a disposizione, quando no non rispondo, anche se ho l'iphone

Per me rimane nella top ten Non a caso ho sottoscritto la "provocazione" di Wired per il Nobel

E questa bella discussione mi conferma soltanto la mia opinione
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Pikadilly : about 2 years ago
Quando non hai possibilità di scelta, ad un certo punto cominci a vivere certe cose come un dovere.

A me piace il mio lavoro, ma non è di certo questo quello che sogno per me. Questo è un mezzo, fortuna ha voluto che è un mezzo piacevole, ma non è il mio fine. Non è il lavoro che ho scelto. Mi ci sono trovata perché non avevo altre possibilità.

Sto superando le mie problematiche, e più supero loro e più mi allontano dalla rete, accostandomi a ciò che più mi piace.

Che devo dire, siamo diversi, viviamo la rete in un modo diverso.

Su questo almeno si è d'accordo.
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Pikadilly : about 2 years ago
Mettiamola così. Io sono bucolica. Appena superato il problema che ho, lascio aperte in rete solo le porte che uso per condividere idee e conoscenze, il resto si va a far benedire. Me ne ritorno in mezzo all'humus umano là fuori.
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ilmacaco : about 2 years ago
infatti come ho detto, ognuno dei due modi di vivere secondo me è legittimo, mi piace discutere semplicemente per esprimere le mie opinioni. Naturalmente ognuno pensa che il suo modo di vivere sia giusto, altrimenti avremmo grossi problemi

Come dico sempre anche quando parlo di altre cose, e come ho detto prima, l'importante è vivere felici, o, visto che è difficile, almeno cercare di farlo Io vivrei male senza l'humus umano nella Rete
from Milano, Italy detail
Pikadilly : about 2 years ago
Io sono da sempre appassionata di comunicazione non verbale e cose affini. La rete non mi offre la possibilità di interpretare come vengono dette le cose, creando così una marea di equivici.

Da poco ho cominciato a estrapolare il tono dallo scritto, attraverso la punteggiatura, ad esempio.

Ma è difficile. Se una persona si chiude a te dal vivo, lo vedi, hai una marea di segnali che te lo dicono. In rete è un casino.

OH M I O D I O. Sto forse abbandonando la mia proverbiale sociopatia?
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ilmacaco : about 2 years ago
eheh. io invece ho da sempre il bisogno di confrontarmi con persone diverse e lontane, che abbiano culture e quindi strutture di pensiero differenti, e quindi per me anche una città come milano non basta, mi serve per forza un mezzo di comunicazione, che sia a livello più "nazionale", come per ora Meemi, o globale come altre opportunità in Rete. E poi, vivo la Rete più o meno da quando è sbarcata in Italia commercialmente, almeno da quando nei primi '90 vendevano a poco in edicola mezz'ora di collegamento al giorno, per cui ho imparato

E, conseguenza ovvia, preferisco scrivere, si è capito, e la comunicazione scritta

Siamo diversi
from Milano, Italy detail
Pikadilly : about 2 years ago
Il confronto con persone diverse e lontane piace anche a me. Ma mi sa che funziono più dal vivo, certe volte.

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ilmacaco : about 2 years ago
io al contrario...ognuno ha il suo carattere
from Milano, Italy detail
VegGyver : about 2 years ago
una scrive dal pc l'alro dal mobile!
eheheheh e io dal netbook vi leggo......bravi!
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