Bisogna fare i dovuti distinguo come ho fatto io nel post, ovvero Meemi non può essere inteso come social "normale", cioè non è come fb e twitter dove al massimo piazzi la notizia e scappi, questo è mezzo social e mezzo blog.
Il tuo discorso è giusto, ma il blog ha anche funzione di approfondire e soprattutto offre la possibilità di ritrovare la notizia in tempi più brevi rispetto a qualsiasi social. Ti permette di essere indipendente e soprattutto ti dà maggiore visibilità rispetto al social anche se all'apparenza non sembra, ma io sul mio blog ho molta più visibilità di qui perché, giustamente, lì ci sono solo io a gestire il cucuzzaro, pur dando voce a tutti.
Credo che non lascerei mai tutte le mie parole in mano ad un social che potrebbe chiudere da un giorno all'altro se all'admin gli gira(
@capobecchino a parte).
In ogni caso esempi come tagliaerbe, attivissimo, grillo ecc. ecc. dimostrano che i blog non sono morti, ma fanno solo più fatica perché sta prendendo piede il tutto e subito, la comunicazione a 140 caratteri, il che non è un bene, imho, perché mi sono accorta che la gente non legge.
Sai, ad esempio, quante volte in questi due giorni ho dovuto ripetere la frase "non sto chiedendo commenti, ma solo cercando di capire perché si commenta di più in un social rispetto al blog"? Le ho contate, 30 volte almeno, eppure nel mio post c'è scritto chiarissimo. Questo ha dimostrato che la maggior parte non ha voglia di leggere, ma semplicemente di dire la sua per farsi vedere.
I blog in questo possono aiutare con approfondimenti e "forzando" l'utente a leggere più di quei 140 caratteri di twitter.
Comunque non sto montando una guerra tra social e blog, perché, anche se simili, sono due cose diverse e che a loro modo non si escludono a vicenda, secondo me.