Il tizio ha detto poi a tutti i giornali che è stato minacciato, che non è un truffatore e gli hanno rovinato la vita i vicini di casa, etc. etc. etc., ma intanto ha dovuto pagare i danni e prendersi una pesante multa [e per il carcere per tentata truffa, non essendoci il dialogo effettivo vale la regola "una parola contro l'altra", anche se difficilmente riuscirà a convincere una giuria di essere stato in buona fede...]