Sono d'accordo.
E chi spara da una parte all'altra di due intere carreggiate autostradali, invece, gli danno una medaglia.
E chi spara a un pericolosissimo quindicenne che lo sberleffa in motorino, davanti a quaranta persone, prima gli danno l'ergastolo per omicidio volontario, ma poi un giudice decide che aver puntato la pistola e sparato senza una minaccia diretta non costituisce reato.
E quando i tuoi amici finiscono fuoristrada di sabato sera perché diluvia e non si vede la strada la colpa è dell'alta velocità, mentre quando tre agenti della guardia di finanza alle quattro del mattino si spalmano con una clio interamente su un albero in verticale, si ignorano le cause dell'incidente.
Ho detto bene: "che commette un reato". In nessun paese civile (compresa l'America, che dovresti anche studiarti buona parte delle legislazioni differenti fra stato e stato, ma non in questo caso) è consentito sedare manifestazioni di piazza aprendo il fuoco sulla folla. In Italia c'è gente che ritiene che invece si dovrebbe fare tutti i giorni. Guarda: sono d'accordo. Poi quando un giorno dirai "ehi, ma mi hanno cancellato due giorni di stipendio dalla busta paga" e ti passeranno di manganellate e ti spareranno sei agenti di polizia addosso andrai da loro e gli dirai grazie. Oppure passerai per l'autostrada con tuo figlio in macchina e un agente per sparare a cento metri attraverso otto corsie beccherà tuo figlio in pieno ammazzandolo. Poi ti dirà che gli è partito un colpo. E tu non gli darai un calcio ben assestato per fargli salire le balle al posto delle tonsille, perché non avresti poi la faccia tosta di dire che stavi stendendo la gamba perché si stava addormentando e ti è partito un colpo.
Sai, si è sempre detto che la minc&&a nel cu$o degli altri è un capello. Anzi no, non si è sempre detto: quelli come te lo hanno sempre detto e continuano a dirlo.