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Frank_the_Mats : about 1 year ago
- La squadra è pronta.
- Ben, allora andiamo.
I pensieri di Obu Daba correvano veloci nella sua mente. Controllava tutto e verificava tutto, il tempo per arrivare a casa, l’assalto e la possibile battaglia con Rayan e Lhyu. Quanto tempo per tornare al Centro Controllo e iniziare l’operazione per dominare il mondo intero.
In pochi minuti erano in prossimità della casa.
- Fermiamoci a 300 metri e procediamo con un avvicinamento silenzioso. Mimetizzarsi con i passanti e circondare la casa. Avete 5 minuti per creare una rete di sicurezza. Accendete gli schermi e pronti al collegamento.
- SIssignore. Procediamo
A differenza dei suoi uomini egli si presentò alla porta d’ingresso senza cercare di nascondersi, provando un certo piacere nel preparasi ad affrontare questa sfida, sfida rimandata per troppo tempo…

- Lui è qui – Lhyu disse queste poche parole girando la testa verso la porta d’ingresso. L’istinto di sopravvivenza le fece alzare subito tutte le difese mentali, preparandosi a respingere il nemico
Rayan reagì alla stessa maniera, senza neanche pronunciare parola. Nella sfera mentale che avevano creato si inserì anche Rengadin.
A causa dello schermo creato, la realtà esterna allo scudo tremolava come se fossero dietro un vetro colpito dalla pioggia.
Improvvisamente la porta d’ingresso parve vaporizzarsi e lui entrò.

Il suo potere gli permetteva di sapere in ogni istante dove si trovassero i suoi uomini e, con sommo piacere, vide che avevano creato una perfetta rete di sicurezza e che erano tutti in posizione come lui aveva ordinato. In un microsecondo mise tutti in collegamento e la più potente ed impenetrabile sfera mentale venne creata intorno alla casa di Rayan e Lhyu.
- Eccoci qui, finalmente siamo arrivati alla resa dei conti. Pensavate di potermi sfuggire? Niente mi può essere nascosto e con questo poniamo fine al vostro patetico tentativo di ribellione.
Rayan, Lhyu e Rengadin provarono a controllare la consistenza della sfera mentale creata dal loro nemico e capirono che non avevano speranze. Come gli antichi spartani si preparano ad una strenua, e forse inutile difesa, prima di soccombere. Non avrebbero lasciato a lui i loro poteri, non lo avrebbero aiutato ad impossessarsi del mondo intero.
In quello stesso istante ebbe inizio lo scontro, i primi colpi erano più per capire la forza e resistenza dell’avversario ma più passavano i minuti più aumentavano in forza e quantità.
Il volto di Obu Daba stava progressivamente trasformandosi, allargò le braccia come a raccogliere ancora più energia e la sua voce cresceva di intensità di momento in momento, trasformandosi in un grido carico di odio e forza.
Il terzetto della casa resisteva al meglio delle possibilità, provavano a reagire ma l’unica cosa che potevano fare era incassare meno colpi possibile e deviarne la maggior parte. Forse potevano logorarlo e aspettare il momento in cui si fosse indebolito per contrattaccare.

Il tempo passa.

- Quanto ci mette a tornare.
Rihanna si muoveva nella sala controllo come un leone in gabbia. La rabbia cresceva insieme al disprezzo per quell’uomo che non la credeva alla sua stessa altezza.
Il Primo Assistente si avvicinò consapevole del rischio che stava correndo
- Siamo a 5 minuti dall’avvio dell’operazione, cosa dobbiamo fare?
Rihanna non rispose, i pensieri si affollavano nella sua mente. Una seconda occasione propizia come questa non l’avrebbero mai più avuta, tutti i personaggi più influenti del mondo nello stesso posto contemporaneamente, un solo colpo per possedere tutto il pianeta Terra…
A 3 minuti dall’avvio dell’operazione la decisione…
- Primo Assistente, procediamo anche senza Obu Daba, posso gestire tutto anche da sola.
Senza lasciar trapelare nessuna emozione il Primo Assistente prese posizione e cominciò ad impartire gli ordini ed effettuare gli ultimi controlli.
Rihanna si sedette nella postazione di Obu Daba e attivò tutte le connessioni neurali. Anche se era una sensazione ben nota, trasaliva sempre quando si perdeva nella Rete globale di menti che avevano creato.

Obu Daba si stava stupendo di quanto potessero resistere ai suoi attacchi ma adesso basta, doveva chiudere la pratica velocemente se voleva diventare padrone del mondo. Mancavano pochi minuti all’inizio e… Una scossa nella Rete mentale, cosa stava succedendo.
Non poteva essere, aveva preso il suo posto. Sciagurata…
Raccolse tutte le sue energie e sferrò il più potente attacco di tutta la sua vita e accadde qualcosa…
Un paradosso… Un paradosso… Lo vedeva bene e poi quella forza nuova e sconosciuta…

Rayan, Lhyu e Rengadin si resero conto che qualcosa, all’esterno, stava accadendo, qualcosa di importante e capirono che stava iniziando l’attacco per conquistare la Terra.
Allo stesso tempo videro che Obu Daba aveva raccolto tutte le sue immense energie mentali per schiacciarli.
L’energia era palpabile nello spazio ristretto di quelle quattro mura e all’improvviso accadde qualcosa… Lhyu inarcò la schiena e dagli occhi, dalla bocca e dalle dita cominciarono a spuntare fasci di energia purissima che lentamente si facevano strada attraverso le scariche dell’attacco di Obu Daba.
Nello stesso istante apparvero 3 scatole perfettamente identiche tra loro che emettevano energia loro stesse. Iniziarono a ruotare intorno a Lhyu…
Il tempo si era fermato. All’interno di quella bolla il tempo non aveva più alcun senso, erano tutti oltre le leggi della fisica, ebbero visioni di sale ottagonali piene di schermi e persone che li osservavano, videro esseri superiori agli umani, infinitamente piccoli ed insignificanti, osservati a loro volta, videro loro stessi morire infinite volte in infiniti modi in infinite vite differenti e videro anche gli Osservatori osservati a loro volta e poi il nulla.

- Primo Assistente, al mio comando attivare la Rete
- Agli ordini
Era orgogliosa e sicura di se stessa e del suo potere, avrebbe finalmente dimostrato il suo valore e magari poteva anche proseguire da sola… magari…
- Attivare
Pochi istanti dopo l’attivazione della Rete e la sua presa di controllo tutto si fermò, In quella stasi si rese conto che gli ordini erano incompleti, doveva riprendere il controllo…
Il suo sguardo, disperato, passava su tutti coloro che erano nella sala, sugli schermi… Fuori da li il tempo scorreva veloce e lei era pietrificata… solo la mente si affannava da una parte all’altra nel tentativo di recuperare il danno che aveva creato.
Dagli schermi apparvero fuggevoli immagini di battaglie, di missili che partivano e di disperazione nei volti delle persone nel mondo.
Paura e disperazione presero il sopravvento. Un grido disperato riempi la sala controllo.

Per un breve istante tutto fu buio, poi la luce, forte ed intensa tanto da ferire gli occhi della mente.
La netta sensazione che ancora qualcosa fosse cambiato, la scomparsa della Rete mentale globale, la scomparsa di Obu Daba, Rengadin, le scatole, dov’erano finite le scatole e Lhyu, cos’era quell’energia che era scaturita dal suo corpo.
Aysha… Ancora il nome di sua figlia, la voce della sua compagna.
- Rayan, padre mio.
Lo sguardo dell’uomo si alzò e vide il corpo di Lhyu ma non riconobbe la voce
- Padre mio, non aver paura. Sono Aysha, colei che nascerà. Grazie al vostro amore e ai poteri che avete sviluppato mi avete generato. Avete creato prima lo spirito del corpo, avete dato inizio ad una nuova forma di vita, un nuovo stadio dell’evoluzione umana. Non temere, tutto proseguirà così come è stato scritto ma cambierà il futuro. Una nuova e sconosciuta via è stata aperta e nessuno può predire dove porterà. Anche se non sono ancora nata già vi amo, vi ho sempre amati. Anche se la vita, in un futuro prossimo, vi sembrerà crudele e violenta sappi che proteggerò entrambi, in modi e momenti diversi ma riuscirete a riunirvi.
- Non ricorderete nulla di quanto è accaduto perché deve ancora accadere, affronterai prove terribili ma le supererai. Ricordati di avere fede, fede nei tuoi mezzi, capacità e nell’umanità, fede nella consapevolezza che esiste qualcosa di più grande ed imperscrutabile, un qualcosa sul quale hai dato un fuggevole colpo d’occhio.
- Un’ultima cosa dovrai compiere prima che tutto ritorni normale… Salva l’umanità insieme alla mamma e farò in modo di prendermi cura di entrambi. Vi amo.
- In futuro ci rincontreremo, ho fatto un dono alla mamma. Potrà sopravvivere come energia, anche se il suo corpo morirà potrà passare in altri e mantenere la sua identità.
- Io devo andare. Ho trovato un corpo che potrà accogliermi, una vecchia amica che si dimostrerà fondamentale nel futuro. Ora dobbiamo solo aspettare.
In quello stesso istante lo scorrere del tempo riprese normale, sapevano di dover trovare Obu Daba e di dover fermare le macchine che stavano per sterminare l’umanità. Non avevano nessun ricordo di Rengadin e Lhyu aveva in mano una scatola. Sapevano essere importante, la presero con se e corsero verso il quartier generale di Obu Daba.

Obu Daba si ritrovò catapultato all’interno del suo centro di controllo, vide il panico sui volti degli operatori ed assistenti e vide Rihanna riversa priva di conoscenza al suo posto.
Corse verso di lei e la trovò incosciente, non rispondeva ad alcuno stimolo fisico, provò a sondarne la mente e vide quale fosse stato il danno dovuto alla sua arroganza. Una povera pazza, ecco cosa sarebbe diventata, senza memoria.
Senza perdere altro tempo la adagiò accanto alla postazione di comando e cercò di riprendere il controllo.
- Primo Assistente, rapporto!
- Non abbiamo più alcun controllo su persone e cose, il caos è totale e le principali potenze hanno già lanciato il loro attacco nucleare.
Quanto tempo è passato… - Primo Assistente, quanto sono stato assente…
La voce era quasi tremula ed era una cosa eccezionale ed incredibile per Obu Daba.
- Da quanto siete uscito con la squadra sono passate oltre 3 ore, signore.
Ora era tutto chiaro, non poteva fare più nulla. Per questa volta doveva rinunciare.
- Primo Assistente, ordine a tutti gli operatori. Recarsi immediatamente ai rifugi, prepararsi per resistere agli attacchi nucleari.
- Sissignore.
E gli ordini vennero eseguiti
- Primo Assistente, portate Rihanna in un rifugio attrezzato per le cure mediche e sorvegliate che tutto venga fatto nel migliore dei modi per tentare di salvarla.
- Sarà fatto Signore.
Che tu sia maledetto Rayan e con questo pensiero si avviò verso il suo rifugio.

- Lhyu, Lhyu… Dobbiamo raggiungere il quartier generale di Obu Daba.
Salirono sulla loro moto e, viaggiando ai limiti del disastro, raggiunsero gli edifici da dove tutto questo era iniziato.
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