Remember me - Lost password?
L'orologio del PC segnava quasi le dieci e assorto piu' che mai dai suoi calcoli Rayan non percepiva il passare del tempo.
Lo faceva per abitudine, o per meglio dire era un vezzo, mettersi a pensare con entrambre le mani appoggiate sulle tempie e i gomiti sul tavolo. In quel modo riusciva ad estraniarsi e a raggiungere presto la concentrazione ... ma quella mattina era diverso, lo fece e smise subito, senti' un dolore leggero.
Continuo' a lavorare. Ogni tanto la mano toccava la tempia, massaggiandola.
Il lavoro era troppo e il lavoro lo distrasse, quel lavoro che doveva salvare l'umanita'. Dejavu'.
"Io ricordo ..." - penso' ad alta voce - "Cosa caro?" - Lyuh dalla cucina - "Io li ho gia' fatti questi calcoli."
"Certo Rayan. Li hai controllati molte volte per essere sicuro."
"E' diverso, scusami." - e si allontano' entrando in bagno. La sensazione di dejavu' aumento' ... il bagno ... "ero corso in bagno per fare qualcosa."
Si guardo' allo specchio, si lavo' la faccia e si riguardo' allo specchio.
"Sto impazzendo. Credo che sia meglio rilassarsi un po'." - prese la rivista che adocchio' sopra la lavatrice e si sedette sul water, girava le pagine guardando le figure - "la solita rivista piena di pubblicita' ... auto ... cellulare ... profumo ... altra auto ... vasche idromassaggio ..." - la mano si fermo' - " vasche ... vasche da bagno ..." - il dolore alla tempia aumento' - "adesso ricordo! Sono scivolato ed ho battuto la testa sulla vasca! Ma ... ma questo ... quando e' successo?"

E' il momento. Ha ricordato. Possiamo convocarlo.

Una luce accecante avvolse il bagno, cominciarono a sparire gli oggetti: prima la vasca, poi il bidet, lo specchio, il lavandino, i muri, il pavimento, il palazzo, il cielo ... tutto ... quasi tutto.

Era sospeso nel nulla ... seduto sul water ...

Quattro figure gli apparsero poi davanti, uomini.
Avevano i lineamenti del viso molto marcati e simili fra di loro, gli occhi grigi, i capelli ondulati lunghi e dorati. Non si riusciva a capire se fossero vestiti, i loro corpi erano bianchi e luminescenti. Rayan non riusci' a parlare, avrebbe voluto dire "Chi siete? E cosa volete da me?" ma le parole restavano bloccate nei suoi pensieri. Aveva paura.
Il primo uomo parlo' - "Rayan, non devi avere paura. Noi siamo gli osservatori." - La voce percepita era soave - "Possiamo darti solo poche informazioni perche' non e' nostro compito parlare ..."
Il secondo uomo continuo' - "... fra 500 anni abbiamo osservato la tua morte in quel bagno ... non doveva succedere ..."
Il terzo uomo poi - "... e per questo abbiamo riportato indietro il tuo spirito ... con tutti i tuoi ricordi, devi parlare con Lhyu ..."
Ed infine l'ultimo uomo aggiunse - "... scopri cosa non ti ha detto, e' importante ... poi potremmo riportarti nel tuo tempo ..."

E tutto torno' come prima con Rayan sempre seduto sul water. Sconvolto. Stavolta riusci' a parlare ... grido' - "LHYU! Dobbiamo parlare!"
from Monterotondo (Roma)
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