Remember me - Lost password?
personal lifestream
Per pagare una normalissima bolletta ho dovuto attendere praticamente 2 ore. Il mio numero era il 28, (davanti a me circa 30 persone), preso alle ore 8,15. Tre impiegati agli sportelli, per un bancone che ne può ospitare fino a 8: uno ai prodotti postali, gli altri due alle mansioni d'uso. Il problema è semplicemente mostruoso.
Gli allievi della scuola di Tendai solevano studiare meditazione anche prima che lo Zen entrasse in Giappone. Quattro di loro, che erano amici intimi, si ripromisero di osservare sette giorni di silenzio.
Era stato rappresentante di enciclopedie. Tirava su la famiglia con un certo decoro, negli anni ’80. Aveva pure il tempo per un secondo lavoro: vendeva maglioni a domicilio organizzando riunioni condominiali. Un padre di famiglia che meglio non si poteva lodare. Si tolse perfino il vizio del fumo per mettere da parte quei soldi che a fine anno gli avrebbero permesso di comprare scarpe, cappotti, vestiti e i regalini per la famiglia.
in vizi
L'intero mondo italico non possiede più nemmeno la fantasia per morire decentemente. È letteralmente sparita.
Uno studente domandò a Sozan, un maestro cinese di Zen: «Qual è la cosa più preziosa del mondo?».
Il maestro disse: «La testa d'un gatto morto».
Si ritiene che un ministro sia profondo. Se ha virtù diverse dalle solite banali osservazioni dentro la società in cui vive, allora si ha che fare con un ministro di coscienza.
Una vita viene alla luce. E poi alla morte. Dalla prima all’ultima condizione una sola storia, un immane percorso, un sogno infinito, un desiderio inesploso: fregare la morte che ti tallona da presso.
http:/immigrati, nascita /iraccontidelfalco.blogspot.com/2009/09/nascita.html
Ti nomino poveraccio ad honorem perché hai lavorato in quell'immenso spazio tra bisce sguscianti e domani, se lo desideri, potrai navigare fra quelle tue stelle del benessere...
Non avevo capito il linguaggio della mia macchina fino a quando essa stessa, fermandosi, non me lo disse: “Amico mio, sono senza benzina. Fai qualcosa”.
Non metto in dubbio la famelica ferocia degli squali. Io però credo che al giorno d’oggi sia facile trovare carne di squalo nelle scatolette. E, quindi, i predatori sono, a loro volta, mangiati da altri predatori.