Caro Daniele,
leggendo le dichiarazione da neogovernatore sulla pillola RU486 di Roberto Cota, mi sono preso la briga di andare a leggere il suo programma elettorale (
http://www.robertocota.it/Prog... ) in cui ho trovato scritto, a pagina 30 la seguente posizione in merito all'argomento:
"Per quanto riguarda le competenze regionali di applicazione della legge 194, occorre proporre e
sostenere percorsi di aiuto concreto e fattivo alle donne che, anziché banalizzare l’aborto, cerchino sempre possibili alternative, aprendo anche alla collaborazione con il volontariato pro-vita. In applicazione della stessa legge, se in Piemonte dovrà essere somministrata la pillola RU486, questo potrà avvenire solo con un protocollo che preveda il ricovero della donna dalla somministrazione della pillola fino al completamento del percorso abortivo."
Oggi Cota dichiara al Corriere della sera: «Sulla pillola Ru486 la mia posizione è sempre stata chiara: essendo a favore della vita farò di tutto per contrastarne l'impiego». (
http://www.corriere.it/politic... ).
Possiamo dire che Cota ha ingannato i suoi elettori (e soprattutto le sue elettrici) su questo punto?