Vediamo di far capire meglio chi è Enrico,
@capobecchino per intenderci.
Enrico è un giovincello che bazzica su questo social network, nella veste di
@capobecchino è colui che parla, dialoga, si diverte, sbaglia, dice cose che fanno divertire o che possono dar fastidio.
Enrico è uno a cui non piacciono le guerre fraticide o le crociate ma sopratutto Meemi non è Enrico.
Mi rendo conto, come è successo, che anche io come tanti possa fare o dire qualcosa che urti la sensibilità degli altri, purtroppo abbiamo solo la scrittura e le faccine per poterlo dimostrare e non sempre ci si riesce.
Mi rendo conto che possiamo essere fraintesi ma come sopra, per spiegarci non abbiamo molti mezzi se non le nostre faccine e la nostra scrittura.
Mi rendo conto che sicuramente non è il luogo adatto per affrontare certi argomenti ma succede e quindi dobbiamo affrontarli o lasciar perdere la discussione.
Ma di una cosa sono convinto e l'ho ripetuto tantissime volte, Meemi non è
@capobecchino, se succede qualcosa non è giusto chiamare in soccorso
@capobecchino perchè ci è amico.
Giustissimo invece segnalare l'accaduto, il meme, l'utente, o semplicemente la frase che ha urtato la nostra sensibilità, verranno presi provvedimenti nel caso sia giusto prenderli oppure verrà spiegato perchè è stato detto, fatto quella cosa ma sicuramente non pubblicamente, non come se si chiamasse superman.
Enrico,
@capobecchino, vuole viversi il social e se vogliamo farlo crescere, bisogna che Meemi non è
@capobecchino ma un'entità a se stante, che vive grazie a voi, le belle persone che lo popolano.
Purtroppo ieri son stati postati dei memi che hanno sconvolto un po il sottoscritto, la critica ci sta e l'accetto tranquillamente, anche il prendermi del "cattivone", anche che io stesso abbia detto o fatto qualcosa che ha urtato la sensibilità di qualcuno e forse non ne ho tenuto conto.
Come sempre io sono aperto al dialogo e spero che in questi 3 anni l'abbia dimostrato, se sbaglio son pronto ad ammetterlo, se lo faccio con intenzione son pronto a beccarmi del "cattivone", son pronto a cazzeggiare con voi o continuare quest'avventura nel migliore di modi.
Come sempre ascolto, o cerco di farlo nel migliore dei modi, voi utenti, le vostre critiche, i vostri complimenti, le vostre delusioni, le vostre storie che condividete, cerco sempre di mediare, rendermi conto chi o cosa ha sbagliato, ma credetemi non è facile, voi ne siete 17.000 e rotti io uno solo per questo Meemi non è e non può essere
@capobecchino.
Il mio atteggiamento è quasi sempre positivo, ottimista, allegro ed a volte questo ha dato fastidio ad alcuni di voi ma questo sono io, ma anche io a volte son triste, deluso, amareggiato e sono sempre io, Enrico,
@capobecchino.
Mi dispiace per quello che si è creato ieri, scatenato da un mio meme, ho dialogato, ho chiacchierato con alcuni di voi e logicamente non tutti la pensiamo allo stesso modo.
Anche io continuo a sostenere che alcuni dei memi erano ironici (o almeno cosi io Enrico, ho capito) e sicuramente hanno urtato la sensibilità di alcuni, come il progredire delle discussioni che ho letto stamane hanno fatto si che io scrivessi questo lungo meme, è logico, è giusto che sia cosi, ad una causa esiste un effetto.
Quello che non è giusto è dover buttar fuori le persone senza averne la certezza matematica che siano "cattivoni" o vanno contro la legge, purtroppo se anche Enrico potrebbe pensarla come voi, Meemi deve basarsi su fatti, chiedere, ricevere info e poi agire di conseguenza e non perchè è stato chiamato Enrico in causa agire e amen.
Questo sempre se vogliamo tener alta la testa ed andare avanti in questa bella avventura.
Ripeto che mi dispiace di tutto ciò che è stato scatenato ieri, ma volevo semplicemente chiarire il ruolo di Enrico,
@capobecchino, utente di Meemi e di Enrico papà di Meemi.
Vi ho sempre ascoltati e non vedo perchè non farlo ora, sono una persona normalissima che un bel giorno ha deciso di mettersi in gioco pubblicamente sapendo che sarebbe stata dura ed eccomi qui, però anche se minima la differenza esiste e (forse mi ripeterò ancora) se vogliamo andare avanti e crescere, bisogna rispettarla.
Mi spiace per il meme di abbandono ma fidatevi in privato me ne hanno detti altri ancora più coloriti, avrei voluto affrontare la cosa come ho sempre fatto ma se ci si allontana perchè qualcuno ha sbagliato purtroppo non ho le catene per tratterlo.
E intendiamoci a me, Enrico, non dispiace per Meemi, per ora non guadagno con voi utenti che lo popolate ma dispiace come persona, per come sono fatto se uno mi gira le spalle e se ne va per un qualcosa che io ho fatto / detto, ho perso, ho fatto star male quella persona ... al 99% l'avrò fatto in buona fede ma l'ho fatto e qualcuno ci è stato male, purtroppo che io apprezzi il dialogo non posso obbligare nessuno a farlo.
Questo è Enrico in fin dei conti, un ragazzo di 32 anni che ama la sua donzelletta, aspetta un bimbo e sta vivendo una bella avventura da quel lontano 1 Agosto 2007.
Oggi un po triste ma tranquilli, una bella dormita, una giornata lavorativa e si torna di nuovo carichi e combattivi, forse con qualche amico in meno o forse con qualche amicizia rinforzata, in ogni caso io sono qui pronto a discutere e chiedere scusa come Enrico se ho sbagliato.