Massy Biagio, 41 - Perugia
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"Gomorra", il romanzo di Roberto Saviano, continua ad essere un caso letterario e il suo successo pare non avere fine. Stesso destino sembra stia accadendo al film che ne ha ricavato Matteo Garrone: entusiasmo della critica, ottime accoglienze al Festival di Cannes, molte vendite all'estero, grandi incassi in Italia…
Non indicando prospettive, "Gomorra" non induce il pubblico a riflettere e a discutere ...
Con questa tua frase mi trovi totalmente daccordo, molti si sono battuti, hanno rischiato ma chissà come solo lui "gomorra" si sente in giro.

Non ho letto il libro perchè sono vicende che purtroppo conosco ed in fondo lo reputo appena sufficiente, perchè ha si disegnato una parte della realtà ma ha totalmente ignorato che esistono persone che ci VIVONO e continueranno a farlo.

Sicuramente non andrò a vedere il film per vari motivi, personalissimi per carità, che vanno dalla fine che faranno i ragazzi presi come attori, a chi ha dato i soldi per fare questo film e del perchè è l'unico film che liberamente ha potuto parlare, andando palesemente in contrasto con quello che si racconta ... della non libertà, del non poter criticare apertamente ...

Purtroppo sta godendo di un successo che è dato da azioni o situazioni vere, che lasciano morti e famiglie disastrate (e su questo nulla da dire) ... ma come tu stesso hai sottolineato, se vuoi avere risultati ed essere la voce portante devi indicare "prospettive" altrimenti resta un pura opera letteraria ... scritta bene ma solo un semplice libro.

My 2 cents!
capobecchino: circa 3 anni fa, Sesto San Giovanni - 2 risposte
crocchetta (3 anni fa)
Forse lui ha dato un esempio, ha denunciato in prima persona cio che accade sotto gli occhi di tutti e che tutti vedono. Il suo esempio è stato quello di dichiarare cio che di brutto e sbagliato c'è, come avevano fatto altri e purtroppo non sono stati ascoltati. Le conseguenze del suo gesto le sta pagando.
Nè il libro nè il film possono avere un lieto fine, perchè in quelle storie vere, di vita reale non c'è. Volevate un finale in cui uno dei personaggi si redimeva e tornava sulla retta via?Non c'è, perchè sono pochissimi quelli che tornano sui propri passi, anche perchè uscire da quel tipo di mondo è difficilissimo.
Nel film si vede che c'è la brava gente che cerca di fare una vita normale, ma purtroppo è in insufficienza numerica, altrimenti le cose non sarebbero degenerate in questo modo.
Vi siete chiesti perchè lo scrittore è sottoscorta e il regista no? Tra i tanti motivi ce n'è uno molto triste che per i veri protegonisti delle storie è un vanto che qualcuno mostra le loro imprese.
capobecchino (3 anni fa)
Le tue ultime frasi rappresentano il mio pensiero che ne abbiamo sempre parlato ...


Vi siete chiesti perchè lo scrittore è sottoscorta e il regista no?

Tra i tanti motivi ce n'è uno molto triste che per i veri protegonisti delle storie è un vanto che qualcuno mostra le loro imprese.


Appunto perchè lo scrittore è sotto scorta?

Perchè il regista ha potuto tranquillamente mostrare quelle scene?

Ripeto non è il film che critico o il libro, entrambi non li conosco ma critico il fenomeno mediatico che si è sviluppato e come abbiamo gia sottolineato, non fornisce soluzioni o spunti da cui partire.

Io non parto prevenuto e quindi aspetterò gli sviluppi di questo nuovo fenomeno mediatico che si è fatto ... ma gia ora dopo il primo giorno nessuno ne parla più ... ed è questo il mio criticare.

Ripeto parlare è bello ed è facile ... è mettere in atto o cercare di farlo che è difficile ...
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